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cittadinanza > intervisteSpagna-Marocco frontiera mobileIntervista a Javier Toret della Casa de las Iniciativas 1.5 di Malaga, SpagnaA cura dell’associazione Ya Basta! Bologna5 luglio 2004Nello stretto di Gibilterra la collaborazione tra Unione Europea e Marocco articola forme tecnologicamente avanzate di controllo e di internamento dei movimenti migratori.
La frontiera viene spostata sempre più a sud dell’area Schengen, ossia in Marocco, dove con i soldi di Spagna ed Europa sono sorte strutture di detenzione per bloccare ed internare i potenziali migranti. In questo spazio si presenta però anche una nuova volontà, quella di un soggetto collettivo post-nazionale e trans-nazionale per una cittadinanza globale che eccede la presenza del confine e la nozione di frontiera. Javier Toret, del Centro Sociale Casa de las Iniciativas 1.5 di Malaga e di Indymedia Madiaq-Estrecho, legge e commenta la mappa cartografica. |
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