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cittadinanza > comunicati stampa e appelliNo alle discariche umane: le persone non sono immondiziaComunicato e presidio della Rete No-Cpt di Bari22 luglio 2004La Rete No Cpt di Bari indice un presidio sabato 24 luglio 2004, alle ore 11,00 davanti al centro di permanenza temporanea in costruzione al quartiere San Paolo di Bari. L’appuntamento è in Viale Europa, parking tribunale/giudice di pace. Comunicato: In questi mesi la Rete ha incontrato le istituzioni, i cittadini del quartiere e ha manifestato, il 5 giugno, davanti alla Prefettura di Bari per denunciare la costruzione di questo ³mostro giuridico² a tutta la cittadinanza e per esprimere un no secco alla sua presenza sul nostro territorio. Il cpt è un luogo che non ha altra funzione se non quella della reclusione e del trattenimento dei migranti, fino al loro rimpatrio; non è un centro di accoglienza, come si vuol far credere, è un luogo inaccessibile nel quale il migrante vive in condizione di totale isolamento dall¹esterno, spesso in condizioni anche materiali precarie e nel quale non è consentito l¹ingresso di nessun soggetto . I migranti che vi sono rinchiusi spesso hanno subito lo sfruttamento in Italia, sulle strade, lavorando al nero, vivendo in case fatiscenti o per strada e nelle nostre stazioni. A livello nazionale vengono tagliati i fondi per le politiche sociali e destinati, invece, milioni di euro alla costruzione e gestione di questi luoghi di sospensione del diritto. Noi crediamo che ovunque in Italia i cpt debbano essere chiusi e che il centro in costruzione a Bari non debba essere aperto, neanche se fosse la migliore struttura possibile. Crediamo che i diritti delle persone, migranti e cittadini, debbano essere garantiti ed affermati di fronte a qualunque forma di illegittima negazione. La costruzione di questo centro, tra l¹altro in una zona della città sottoposta a vincolo paesaggistico (Lama Balice), è stata disposta senza che la cittadinanza, chi vive in questo territorio, abbia potuto effettuare alcuna scelta. La città di Bari esprime altri bisogni; ha bisogno di una nuova politica sociale, per tutti, che garantisca il diritto alla casa e all¹accoglienza, l¹accesso a spazi di socializzazione, la possibilità concreta di fruire dei diritti alla salute e al lavoro. Crediamo che i soldi pubblici utilizzati dal Governo nazionale per la costruzione del cpt a Bari e quelli previsti per la sua gestione debbano essere ridati al territorio, in un¹ottica di redistribuzione delle risorse che tenga conto dei reali bisogni di chi vive in questa città, migranti e cittadini. Per questo invitiamo tutti, cittadini, partiti, sindacati, a diffondere nelle proprie realtà questo appello e a partecipare al presidio del 24 luglio per ribadire il no all¹apertura del centro di permanenza temporanea a Bari. Rete No-Cpt |
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