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cittadinanza > editorialiLampedusa - Riprendono i voli dei rimpatri forzatiLa cronaca con collegamenti telefonici dall’isola7 ottobre 2004
7 ottobre 2004 6 ottobre 2004 La cronaca Il deputato regionale Miccichè aveva chiesto di entrare questa mattina all’interno del Cpt ma essendoci i rimpatri in corso la visita è stata spostata nel pomeriggio alle ore 17.30. "E’ una visione surreale, sono scene molto simili a quelle degli ebrei in fila nei lager nazisti. ore 12.42 - In collegamento telefonico la prima telefonata con Ilaria del Lab. Zeta che ci descrive la scena degli spostamenti dei migranti all’interno della struttura. [ ascolta ] ore 13 - E’ atterrato un secondo grosso cargo militare all’areoporto di Lampedusa adiacente al CPT.
I cancelli del lager sono aperti proprio nella zona comunicante con l’areoporto. In gruppi di 30-40, i migranti vengono ammassati faccia contro il muro.
La coda del cargo è aperta, probabilmente tra poco riprenderanno le deportazioni.
Il deputato regionale Miccichè (Verdi) ha ottenuto l’ingresso
nel lager non per le 13, come aveva chiesto, ma per le 17.
Si presume che per quell’ora i migranti siano già stati tutti deportati in Libia.
Il Laboratorio Zeta di Palermo ha srotolato un grosso striscione: "No ai lager, No alle deportazioni, Rifiutatevi". ore 13.30 Ora gli aerei militari pronti per i rimpatri sono diventati quattro. ore 14 - Sono partiti i primi due aerei militari con a bordo centinaia di cittadini migranti. La testimonianza di un attivista del Laboratorio Zeta: "Le insiervienti della Misericordia, che gestisce il CPT di Lampedusa e quello di Agrigento, stanno coadiuvando i carabinieri: accompagnano i migranti ammanettati verso gli aerei e li obbligano a salire". Alessandra racconta: "Abbiamo la sensazione che si voglia svuotare completamente il centro di detenzione". [ ascolta ] ore 15.15 - Da Lampedusa una testimonianza di un attivista del Laboratorio Zeta: "Sono partiti tutti e quattro gli aerei militari con a bordo centinaia di migranti. La deportazione per il momento sembra essersi fermata, non sappiamo se il lager di Lampedusa è stato completamente svuotato o rimangono al suo interno altre persone. I carabinieri hanno tolto uno striscione del Laboratorio Zeta scritto in arabo che cercava in qualche modo di comunicare con i migranti sulla pista dell’aereoporto. La giustificazione è stata che non potevano essere esposti strisiconi che non fossero in italiano!!!". |
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