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sans-papiers > domande frequenti (FAQ)Pds per studio - E’ possibile la conversione per lavoro al di fuori del decreto flussi?19 novembre 2004Salve, sono un ragazzo venezuelano, neolaureato in Ingegneria Meccanica e il mio pds di studente scade alla fine del 2004.
Ho appena ricevuto una proposta importantissima con contratto a tempo indeterminato. La compagnia si è accorta del problema delle quote (non più disponibili) per il cambio di permesso di soggiorno da studio a lavoro. Non essendoci più quote ho cercato di capire cosa fare. La parte interessante è che secondo la circolare n. 62/2001 Prot. n. 3122 del18 maggio 2001 “ciascuna Direzione Provinciale provveda a riservare n. 3 posti delle quote per lavoro subordinato” per gli studenti che a fine corso intendono lavorare. Io rientro in questo particolarissimo caso e mi trovo che nessuna provincia ha riservato le cosiddettequote che per diritto mi corrispondono. Mi rivolgo a voi come la mia ultima via di salvezza, per illuminarmi su cosa posso fare per reclamare il mio diritto e sopratutto non perdere il lavoro che ho aspettato per tutta la mia carriera.
Si tratta dell’ennesimo caso di uno studente che, solo alla fine degli studi e in prossimità della scadenza del permesso di soggiorno, si accorge della possibilità dell’utilizzo delle quote per convertire il proprio pds da motivi di studio a motivi di lavoro. La possibilità dell’interessato, in quanto ingegnere, di essere assunto non può trovare facilmente una soluzione in base ad altre risorse fornite dalla legge. Penso in particolare all’art. 27 del T.U.sull’Immigrazione (che disciplina l’Ingresso per lavoro in casi particolari) che fra le altre categorie di lavoratori poste al di fuori del sistema delle quote, prende in considerazione anche lavoratori ad altissimo livello di specializzazione o dirigenti (art. 27, lett.a)). E’ chiaro che, pur essendo l’interessato un ingegnere, difficilmente si potrà considerarlo come un lavoratore munito di altissima specializzazione - considerato che è un neo laureato - e, quindi, difficilmente si potrà rilasciare l’ingresso in base alla norma citata. All’interessato non rimane altro - evitando di rischiare l’espulsione e, quindi, rispettando i termini di scadenza del permesso di soggiorno - che attendere fiducioso all’estero che venga pubblicato un nuovo decreto sui flussi migratori; ciò sempre che il datore di lavoro curi tempestivamente l’inoltro della domanda, prima che le quote siano esaurite. |
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