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attualità > rassegna stampaEmergenza a Crotone: difficili le ricerche230 immigrati in fuga dal Cpada Il Giornale di Brescia del 29 marzo 200529 marzo 2005È allarme, nel crotonese, per le fughe segnalate nelle ultime settimane di immigrati clandestini ospiti del centro di prima accoglienza.
Al Cpa Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto sono attualmente ospitate 230 persone di varie nazionalità, soprattutto iracheni e pachistani, ma anche africani. Il numero degli immigrati transitati nella struttura calabrese in questi ultimi giorni è fluttuato continuamente, con picchi che oscillano tra le 15 e le 500 presenze. Ai nuovi arrivi di clandestini, trasferiti da Lampedusa a Crotone, hanno fatto da contraltare anche le fughe dallo stesso centro di Sant’Anna. La più consistente risale ai primi giorni della scorsa settimana, quando un gruppo di circa 200 immigrati ha scavalcato la recinzione del centro di prima accoglienza, che sorge proprio accanto al centro di permanenza temporanea nel quale attualmente sono trattenute 120 persone, ed ha fatto perdere le tracce. Un altro gruppo di 30 persone è invece fuggito nella notte tra venerdì e sabato. Circostanze confermate dalla Questura di Crotone. Ma anche da alcuni parlamentari che negli ultimi giorni si sono recati al centro di prima accoglienza e al centro di permanenza temporanea di Crotone (uno dei più grandi d’Europa). A detta dei parlamentari alcuni ospiti della struttura presentavano lesioni in varie parti del corpo: ferite che i clandestini si sarebbero procurate appunto durante i tentativi di fuga, tentando di scavalcare le reti di recinzione. La situazione del centro di prima accoglienza di Crotone, come quella delle altre struture della penisola, d’altra parte, vive oggi una situazione di incertezza, in attesa che trovi applicazione il regolamento di attuazione della legge Bossi-Fini. Secondo la nuova normativa, i Cpa, destinati ai potenziali richiedenti asilo, vanno trasformati in «centri di identificazione» (Cdi), nei quali i clandestini devono restare in attesa di essere identificati: fintanto che questo non avverrà gli immigrati non potrebbero essere trattenuti, come invece avviene nei centri di permenenza temporanea. |
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