|
||
cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportIl business delle Misericordie sulla gestione dei CPT in Italia1 aprile 2005
La Confraternita della Misericordia – organizzazione di volontariato di secondo livello – gestisce diversi centri di permanenza temporanea: Dal 1° aprile la gestione del CPT di Bologna in via Mattei passa dalla Croce Rossa alla Misericordia di Modena, diventando l’unica organizzazione dei due centri di detenzione nella Regione Emilia Romagna. Un businnes miliardario, in mano a Daniele Giovanardi (responsabile del pronto soccorso del Policlinico nonché fratello gemello di Carlo, ministro per i Rapporti con il Parlamento). Per la gestione del CPT di Modena si è svolta una gara d’appalto a cui hanno concorso Caritas, Croce Rossa e Misericordia, che vinse l’appalto. Voci fondate riportano che durante la gara di appalto, nel 2002, Daniele Giovanardi era presidente della Croce Rossa ma visto che l’appalto fu vinto dalla Misericordia passò al comando della confraternita diventando presidente della sezione locale. Alcuni numeri Secondo il Rapporto di Medici Senza Frontiere (dati del 2003) il CPT di Bologna riceveva - fino alla gestione della Cri - 80 euro al giorno per persona; quello di Modena 75 euro al giorno per ogni immigrato. Giovanardi sui centri di detenzione nella puntata di Report del 18 aprile 2004 ha dichiarato “al Cpt non ci vanno i clandestini. Al Cpt ci vanno persone che hanno fatto i delitti recidivanti, escono magari dalla galera quella tradizionale, spacciatori, prostitute, ladri abituali. Cioè non viene preso il povero clandestino, il filippino o la persona di colore perché non ha il permesso. Questo mai!” |
||