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cittadinanza > comunicati stampa e appelliPer un’estate di lotta in Sicilia per i diritti dei migranti (2)Appello della Rete Antirazzista Siciliana15 giugno 2005La Sicilia è stata negli ultimi anni il luogo in cui, più di ogni altro in Italia, il governo ha perpetrato politiche e pratiche di violazione dei diritti umani fondamentali dei migranti appena arrivati sulle nostre coste, ma anche di quelli già presenti da anni sul territorio.
Ormai la nostra isola è diventata un carcere a cielo aperto, frontiera fuori dallo stato di diritto, luogo da cui partono le deportazioni verso paesi come la Libia, in cui i migranti respinti dall’Italia hanno trovato la morte. La Sicilia è di nuovo, più che mai in questo periodo estivo che si avvicina, scenario di emergenza. Ricordiamo quanto avvenuto lo scorso luglio con la nave Cap Anamur ed i suoi 37 naufraghi deportati in un paese non loro; i tragici episodi consumati a Lampedusa nell’ottobre 2004 e nel marzo 2005, condannati, anche grazie ai video girati dalla RAS, dal Parlamento europeo e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo; le continue violenze subite dai migranti detenuti all’interno dei CPT e la recente apertura dei cosiddetti "Centri d’Identificazione", luoghi di detenzione per i richiedenti asilo, nuova categoria criminalizzata. Le modalità che questo governo sta scegliendo per gestire le "vite" delle persone che arriveranno e stanno già arrivando nel nostro paese, in conformità con la linea di pensiero, che sta a presupposto della " Fortezza Europa", si basano su quella stessa mentalità razzista che porta un Ministro dell’Interno ad affermare impunemente l’equivalenza tra tutti i migranti non in regola con il permesso di soggiorno e la criminalità organizzata. La RAS ha già individuato un luogo in prossimità del mare fra Licata e Palma di Montechiaro (Ag) in un punto strategicamente importante, dove verranno garantiti i servizi fondamentali. A giorni daremo i riferimenti per una Sottoscrizione popolare. |
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