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Stop al voto per gli immigrati

da Rai news del 3 agosto 2005

3 agosto 2005

Immigrazione. CdM annulla delibera di Genova sul voto agli immigrati. Verdi: schiaffo al federalismo

Roma - Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’annullamento straordinario, per illegittimità ed a tutela dell’unità dell’ordinamento, nei confronti della deliberazione del Consiglio comunale di Genova del 27 luglio 2004 nella parte in cui estende ai cittadini extracomunitari il diritto di elettorato attivo e passivo per le elezioni comunali e per quelle circoscrizionali.

Cento: schiaffo a sindacati e federalismo "Altro che federalismo! Quello del Consiglio dei ministri è un vero e proprio diktat contro una scelta autonoma da parte della città di Genova". Paolo Cento, coordinatore dei Verdi, commenta così l’annullamento del diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini extracomunitari alle elezioni comunali e circoscrizionali del capoluogo ligure. Cento sottolinea che "in Italia esiste un vuoto normativo rispetto al diritto sacrosanto dei cittadini immigrati di prendere parte alla vita sociale dei luoghi in cui risiedono: il governo di destra, anziché prenderne atto, dà un segnale di forte arroccamento, ci manca solo che inventino la costruzione di muri contro la popolazione immigrata. Bene ha fatto l’Unione a dare un segnale opposto, facendo votare nelle prossime primarie per la scelta del leader anche i cittadini extra comunitari".

Prc: "Decisione scandalosa" "La decisione assunta oggi dal Consiglio dei ministri in merito all’annullamento del diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini extracomunitari alle elezioni comunali e circoscrizionali di Genova pone un problema politico di primo piano". Lo afferma Gabriella Mascia di Rifondazione comunista. "Noi pensiamo che le persone, tutte, italiane e non, debbano godere degli stessi diritti, debbano tutte sentirsi cittadini ad ogni effetto. Non si capisce proprio perché chi partecipa alla vita delle nostre città, chi contribuisce al vivere quotidiano, debba poi sentirsi discriminato. Riteniamo che i migranti che vivono nel nostro territorio debbano essere considerati cittadini a pieno titolo e che debbano godere del diritto di elettorato attivo e passivo. Per questo la decisione del Consiglio dei ministri ci sembra davvero scandalosa e discriminatoria".

Sindaco: non escludo impugnazione della delibera Il comune di Genova potrebbe impugnare davanti ai giudici amministrativi la delibera. Lo afferma il sindaco, Giuseppe Pericu, raggiunto in Sardegna, dove si trova in vacanza. "Esamineremo attentamente questa decisione quando ci sarà notificata ufficialmente - ha detto il sindaco Pericu, che è un noto avvocato amministrativista. "Per ora posso dire che non escludo affatto l’impugnazione del provvedimento di fronte al giudice amministrativo". "Il meno che si possa dire - ha proseguito Pericu - è che non sembra una decisione nello spirito del tanto declamato federalismo". "Inoltre - ha concluso il sindaco di Genova, ribadendo un concetto già espresso in occasione del parere del consiglio di Stato - dovrebbe ormai essere chiara la necessità di una evoluzione dell’ordinamento nazionale capace di consentire queste decisioni: il Governo e il Parlamento a mio giudizio dovrebbero attivarsi in questa direzione anzichè stoppare d’autorità i comuni".