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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportTermina la prima fase del progetto "Migrare in Emilia Romagna"Mappatura dei servizi offerti agli immigrati nei territori di Bologna, Reggio Emilia e Parma13 febbraio 2006Terminata la prima fase del progetto delle associazioni Ya Basta! in collaborazione con VolaBO, che coinvolge le Province di Bologna, Reggio Emilia e Parma
Chi sono e quanti sono i migranti in Emilia-Romagna? Quali sono i loro percorsi e le loro esigenze burocratiche? Quali difficoltà a muoversi tra uffici e sportelli non sempre pronti ad accogliere e dare risposte ai nuovi cittadini che vivono nel territorio regionale?
Le associazioni Ya Basta! di Bologna, Reggio Emilia e Parma sono impegnate da diversi anni nella tutela dei diritti dei migranti, anche attraverso la partecipazione a Melting Pot Europa, il progetto di comunicazione multilingue per la promozione dei diritti di cittadinanza che in Emilia Romagna Ya Basta cura dal 2003 (www.meltingpot.org). In tutte le Province si assiste da alcuni anni ad un aumento della percentuale di migranti ed a un maggior bisogno di canali informativi sia in merito ai servizi presenti sul territorio, sia in merito alla normativa in materia di immigrazione, che con le modifiche apportate dalla legge Bossi-Fini rende sempre più brevi i permessi di soggiorno e rischia di gettare immigrati regolari nella clandestinità. Silvana dell’associazione Ya Basta! di Bologna individua principalmente nei rapporti con l’Ufficio stranieri delle Questure la carenza di informazioni in merito ai diritti ed alle modalità di accesso ai diritti: “Per far sì che la conoscenza in merito ai diritti e doveri dei migranti si diffonda nelle nostre città abbiamo voluto organizzare un corso di formazione in quattro giornate che toccano importanti temi: lavoro, unità familiare, casa e salute. Il corso, per volontari e persone impegnate nel terzo settore, si propone di offrire strumenti giuridici a chi come noi è a contatto coi migranti, in modo che sia più facile intervenire con successo nella relazione di aiuto che si instaura tra operatore volontario e cittadino migrante, con il fine di garantirne l’accesso ai servizi e il possesso del permesso di soggiorno. Abbiamo visto per esempio le conseguenze dell’applicazione della legge di modifica del mercato del lavoro abbinata alla Bossi-Fini: la precarietà del lavoro che affligge lavoratori italiani e stranieri, privandoli di tutele e salari dignitosi, sui migranti ha l’effetto di causare la perdita del permesso di soggiorno; per questo abbiamo deciso di parlare innanzi tutto di lavoro.” Federica di Ya Basta di Reggio Emilia descrive il percorso dell’associazione nella sua città: l’esperienza di Caffè Babele e la necessità di informazione richiesta dalle lavoratrici migranti che lo frequentano, impiegate nel lavoro domestico e di cura, spesso non in regola. Da questo confronto quotidiano nasce l’ideazione del progetto: “Le quattro giornate di formazione sono una parte del progetto Migrare in Emilia Romagna. La prima fase, conclusa, ha visto la raccolta di informazioni sulle città coinvolte nel progetto, sui servizi, gli uffici e la modulistica relativa ai quattro temi trattati. Con questo materiale è stata realizzata una guida che dovrebbe aiutare a muoversi tra uffici e pratiche burocratiche e che intende fornire ai volontari una mappa ragionata degli uffici e delle strutture alle quali rivolgersi.” La guida insieme alle indicazioni normative fornite dai legali nelle quattro lezioni consentirà di orientare efficacemente i cittadini e le cittadine migranti. “La legge organica sull’immigrazione è ormai del 1998, ma è ancora poco conosciuta. Si pensi in particolare al diritto alla salute che è garantito anche ai migranti non in regola con le norme di ingresso e soggiorno nel nostro paese. Per questo – ci racconta Elisabetta di Ya Basta! di Parma – è fondamentale il ruolo delle associazioni, che spesso intercettano bisogni e domande dei cittadini stranieri e si trovano a svolgere un ruolo di mediazione, orientamento, informazione sulla normativa e sulla rete dei servizi. Con questo progetto speriamo di essere d’aiuto a chi svolge questo ruolo di mediazione, per agire con maggior competenza dal punto di vista giuridico e con minor fatica a districarsi tra uffici e pratiche burocratiche.” Scarica la guida dei servizi di Bologna Scarica la guida dei servizi di Reggio Emilia Scarica la guida dei servizi di Parma |
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