L’agenzia di stampa dell’ONU IRIN news ha dato notizia della liberazione di 250 sudanesi da parte delle autorità egiziane avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì, a seguito di intense trattative tra governo egiziano e UNHCR.
Lo ha reso noto Astrid van Genderen Stort, portavoce della agenzia ONU per la tutela dei rifugiati.
Sono state liberate settantasette donne, 104 bambini e 69 persone originarie del Darfur. 180 persone rimangono detenute.
I sudanesi erano imprigionati dal 29 Dicembre, giorno in cui la polizia egiziana, per porre fine alle proteste dei rifugiati, li sgomberò con la forza, causando la morte di 27 persone.
Molti furono rilasciati il giorno dopo, 156 all’inizio della settimana e tutti in seguito alla liberazione hanno avuto colloqui con membri dell’UNHCR che ne hanno accertato lo status, oltre a provvedere alla loro assistenza.
Ieri inoltre la stessa agenzia dava notizia dell’accordo ottenuto con il governo egiziano per il prolungamento dei tempi concessi all’UNHCR per ascoltare tutti i sudanesi ed accertarne lo status.
L’agenzia per i rifugiati continua a chiedere che non avvengano deportazioni e che siano liberate le persone che tuttora sono in carcere.
Dal Governo egiziano però non viene nessuna garanzia, solo le parole del portavoce che per il momento nessuno sarà rimpatriato.