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"Dividiamo i mille euro con le famiglie straniere"

tratto da http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net

25 marzo 2006

"Tutti ne hanno diritto", spiegano le sei coppie, che attraverso la Caritas sono entrate in contatto con altrettante famiglie straniere escluse dal provvedimento

BOLOGNA, 25 marzo 2006 - Hanno ricevuto il bonus bebé del governo ma hanno deciso di dividerlo con chi non può averlo: sei giovani famiglie bolognesi hanno consegnato oggi metà dei mille euro ricevuti per i loro neonati ad altrettante coppie di stranieri con figli piccoli , escluse dal bonus.

Perché quei mille euro "non spettano di diritto a noi, ma a tutti quelli che col loro lavoro hanno messo insieme il denaro", cioè anche gli stranieri che vivono e lavorano in Italia. E allora ecco l’idea: condividere i mille euro.

"E’ come se uno trova un portafoglio per strada con del denaro. Può tenerlo o restituirlo al proprietario", spiega Francesco, sposato con Marta (due figli, 3 anni uno, 3 mesi l’altra).

Le sei famiglie bolognesi (legate ad ambienti cattolici e scout) hanno così diviso il bonus con tre famiglie del Marocco, una del Senegal, una cinese e una eritrea: vivono in Italia, hanno ricevuto la lettera che annuncia i mille euro, ma sul retro hanno scoperto che non possono incassarli.

L’esclusione degli immigrati, poi, oltre al danno crea una "beffa crudele e irresponsabile, frutto della leggerezza di chi non si rende conto di cosa significhi dire a una famiglia immigrata, ’tieni, il Governo ti regala mille euro’ e poco dopo, ’mai dai scherzavo’".

Le coppie bolognesi hanno incontrato quelle straniere grazie alla Caritas, al Servizio accoglienza alla vita (Sav) e alla Cgil.