logo

Documento a cura del
Progetto Melting Pot Europa
web site: http://www.meltingpot.org

redazione@meltingpot.org

Home » Sans-papiers » Schede pratiche

L’acquisto della nazionalità nei paesi a forte immigrazione

5 agosto 2006

L’acquisto della cittadinanza per "ius soli", cioè per nascita sul territorio nazionale, varia fortemente nei principali paesi dell’Unione europea e negli Stati Uniti.

Ecco una scheda con i principi fondanti delle legislazioni di alcuni paesi a forte immigrazione.

Gran Bretagna: Acquista la nazionalità britannica chi nasce sul territorio britannico anche da un solo genitore che sia già cittadino britannico al momento della nascita, o che è legalmente residente nel paese a certe condizioni (si deve possedere l’’Indefinite leave to remain’ (Ilr), oppure ’Right of Abode’). La nazionalità si può anche acquistare per "ius sanguinis", cioè per discendenza, ma solo se almeno uno dei genitori è già cittadino britannico, a sua volta non per ius sanguinis. Per la naturalizzazione, se si è sposati a un cittadino britannico, è sufficiente avere l’Ilr ed essere stato legalmente residente almeno tre anni. Altrimenti servono cinque anni di residenza legale. In entrambi i casi si deve passare un test di conoscenza della lingua e cultura britannica.

Francia: Si è francesi per nascita in Francia se i genitori sono entrambi francesi, anche se naturalizzati. Chi è nato invece da cittadini stranieri, se ha avuto almeno 5 anni di residenza in Francia dall’età di 11 anni e ne fa richiesta alla maggiore età (18 anni), può acquisire la cittadinanza. Si può diventare cittadini francesi per ius sanguinis se si è figli di un cittadino francese, indipendentemente dalla nascita del genitore in Francia o meno. Il processo di naturalizzazione (che non è automatico) richiede almeno cinque anni di residenza, ma si riduce a due per chi ha studiato in una "Grand Ecole". I cittadini di alcuni paesi francofoni possono vedersi condonato il periodo di residenza obbligatorio.

Germania: In generale, la cittadinanza si acquista per ius sanguinis. Tuttavia, i bambini nati dal primo gennaio del 2000 sul territorio tedesco da genitori non tedeschi acquisiscono la nazionalità se almeno uno dei due genitori ha il permesso di soggiorno permanente da almeno tre anni ed è residente in Germania da almeno 8 anni. Queste persone devono però fare richiesta esplicita per ottenere la cittadinanza entro i 23 anni. I figli di anche solo un genitore tedesco (dal 1975) sono generalmente cittadini tedeschi, indipendentemente dal fatto che il genitore sia nato in Germania oppure naturalizzato. Dal 1999, se il genitore è tedesco ma anch’egli nato fuori dalla Germania, è necessaria una registrazione come cittadino tedesco entro 12 mesi dalla nascita.
La naturalizzazione si può ottenere dopo 8 anni di residenza legale e permanente, ma solo dopo un approfondito esame di conoscenza linguistica e a patto di dimostrare la propria autosufficienza economica. Generalmente la naturalizzazione implica la rinucia ad altre nazionalità, tranne che per altri paesi Ue a condizione di reciprocità. Eccezioni sono vigenti per chi è sposato con un cittadino tedesco, che può fare domanda di naturalizzazione dopo tre anni, se il matrimonio dura da almeno due anni. Inoltre, il superamento di speciali "corsi di integrazione" può far ridurre a 7 il numero di anni di residenza necessari.

Olanda: Anche in Olanda, in generale la nascita sul territorio non garantisce la cittadinanza. Invece chi è nato dopo il 1985 da un padre o madre olandesi e sposati, o da madre olandese non sposata, acquista automaticamente la nazionalità olandese, anche se nasce fuori dal territorio. La naturalizzazione semplificata (c.d. opzione) è possibile per chi è nato in Olanda, le Antille olandesi o Aruba, ed è stato residente dalla nascita o per tre anni ininterrottamente, o in un’altra serie di casi fra cui il matrimonio con un cittadino olandese che dura da almeno tre anni. Questa procedura non comporta l’obbligo di rinuncia a cittadinanze straniere. La naturalizzazione non semplificata prevede la necessità di avere almeno 18 anni, un permesso di soggiorno permanente, 5 anni di residenza ininterrotta (con diverse eccezioni), l’assenza di misure penali a carico negli ultimi 4 anni e il superamento di un test linguistico e culturale.

Spagna: La cittadinanza si acquisisce per nascita da padre o madre spagnola, oppure per nascita sul territorio anche da cittadini stranieri, di cui però almeno uno deve essere nato anch’esso in Spagna. Per naturalizzazione, dopo residenza legale per 10 anni, ma questo tempo viene ridotto a due anni per i cittadini di paesi iberoamericani e altri paesi con legami particolari con la Spagna. Il tempo si riduce a un anno in caso di nascita sul territorio nazionale o matrimonio con un cittadino spagnolo.

Svizzera: Acquista la cittadinanza (che sia nato o meno in Svizzera) chi è figlio di padre o madre svizzeri, se sposati, o di sola madre svizzera, se i genitori non sono sposati. Lo ius soli in sé non conferisce il diritto di cittadinanza. Chi è sposato con un cittadino svizzero può essere naturalizzato con procedura semplificata, se è stato sposato almeno 3 anni e risiede in Svizzera da almeno 5 anni, ma deve dimostrare la sua integrazione con "lo stile vita svizzero". La naturalizzazione è possibile per chi ha un permesso di soggiorno permanente ed è vissuto in Svizzera per 12 anni. Si deve parlare bene una delle quattro lingue nazionali e dimostrare la propria integrazione nel sistema di vita svizzero.

Stati Uniti: Sì al ’ius soli’: chi nasce negli Stati Uniti è cittadino americano, a meno che non sia figlio di diplomatici stranieri residenti, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. E’ anche cittadino americano chi nasce all’estero se entrambi i genitori sono americani e almeno uno è stato residente negli Usa. Basta anche un solo genitore americano se è vissuto almeno 5 anni negli Usa prima della nascita di cui almeno 2 dopo il 14mo anno d’età. Si può diventare anche americani per naturalizzazione: dopo il 18mo anno di età, se si è in possesso di un permesso di soggiorno permanente negli Usa e si è vissuti negli Stati uniti per cinque anni meno 90 giorni dalla data della richiesta. Gli anni sono ridotti a tre meno 90 giorni se il permesso di soggiorno è stato acquisito per matromonio con un cittadino americano.