|
||
cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportGradisca - Sale la tensione nel cptAutolesionismo, incendi e aggressioni. Silenzio politico intorno al cpt.11 settembre 2006Il numero dei migranti rinchiuso nel cpt di Gradisca continua ad essere inferiore a quello che la struttura potrebbe contenere ma la tensione all’interno del centro è sempre in aumento. Sono già quattro le fughe avvenute nei mesi scorsi e si ha notizia di numerosi altri tentativi non riusciti. I migranti all’interno del cpt provano continuamente ad eludere i controlli delle telecamere e degli agenti di polizia per superare le sbarre e l’alto muro di cinta che circonda il Centro. Ma a "sfuggire" al controllo sono anche le voci e le testimonianze di chi è stato rinchiuso nel cpt.
Dopo la testimonianza di un ragazzo senegalese che per prima ha iniziato a svelare quello che realmente accade all’interno, numerosi altri racconti stanno contribuendo a mostrare la realtà di una struttura come quella di Gradisca. La sofferenza dei migranti spesso porta a compiere atti di autolesionismo, testimoniati anche questi da numerosi racconti e dalla notizia che ad inizio agosto, gli operatori della Minerva sono stati costretti a richiedere il trasporto al pronto soccorso di Gorizia per accertamenti di un clandestino marocchino. Ma emergono anche casi di aggressioni al personale della cooperativa Minerva e numerosi tentativi di appiccare incendi nella struttura. A tutto questo fragore dei migranti si contrappone però un eclatante silenzio politico. A parte il lavoro svolto dal movimento che si è espresso durante il No Border Camp di Gorizia e che quotidianamente cerca di mitigare gli effetti delle legislazioni sull’immigrazione, nulla, o poco, è arrivato dai partiti e da chi istituzionalmente dovrebbe impedire che accadano episodi come quelli che avvengono nel cpt di Gradisca. |
||