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Chi ha il pds per turismo può rientrare nelle quote del decreto flussi?

14 giugno 2003

Ho letto che il decreto flussi forse uscirà prima dell’estate e siccome una persona extracomunitaria vorrebbe venire in vacanza in Italia proprio in quel periodo (non ha bisogno di visto dal suo paese), mi chiedevo se si potesse inoltrare la richiesta nominativa per ottenere il nulla osta per lavoro subordinato. Poi, se la richiesta avesse esito positivo, il lavoratore extracomunitario tornerebbe subito nel suo paese per sbrigare tutte le pratiche.

Nel sito del DPL di Modena ho trovato il fac-simile del contratto di lavoro subordinato, in cui, nelle norme per la richiesta nominativa, compare una nota da firmare che dice: "Il lavoratore richiesto e’ residente all’estero (salvo permesso di soggiorno a altro titolo)". La questione sorge perche’ se questa persona tornasse nel suo paese appena escono i flussi, per poter far inoltrare la richiesta, e poi questa venisse negata, la persona si troverebbe a non aver usufruito del suo pds e a dover aspettare molto per poter tornare in Italia.

In questo caso non siamo in presenza di un lavoratore irregolare, ma di una persona in possesso di un pds per turismo che può prendere contatti con un datore di lavoro al fine di essere assunta.

La prassi - Si tratta solamente di modificare il testo prestampato dei moduli che sono disponibili presso le Direzioni Provinciali del Lavoro. Considerata la circostanza che il datore di lavoro assume una persona che ha già un pds, quando compila il modulo lo stesso deve dichiarare che il lavoratore interessato all’assunzione è regolarmente presente in Italia al momento dell’inoltro della domanda di autorizzazione (specificando che si tratta di ingresso per motivi di turismo) e che rientrerà nel proprio paese prima della scadenza del pds, proprio per perfezionare direttamente presso l’Ambasciata italiana il rilascio del visto d’ingresso per motivi di lavoro