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cittadinanza > intervisteLibia - Vertice Europa Africa per il partenariato sulla migrazione e lo sviluppo23 novembre 2006Intervista a Fulvio Vassallo Paleologo, Università di PalermoDopo la Conferenza euroafricana di Rabat sulla migrazione e lo sviluppo dello scorso luglio, l’Unione Europea convoca il 22 e 23 novembre il primo vertice con tutti i paesi africani per discutere di politiche migratorie e cooperazione. L’obiettivo dichiarato da Bruxelles è lavorare fianco a fianco in un clima di cooperazione reciproca e responsabilità condivisa per una gestione più efficace della migrazione.
[ Ascolta ] l’intervista In realtà si tratta di una nuova tappa del processo di esternalizzazione dei dispositivi della frontiera europea avviato da tempo con l’istituzione dei centri di permanenza temporanea fuori dall’area Schengen e causa delle tragedie di Ceuta e Melilla nonché dei ricorrenti naufragi nel Mediterraneo. Abbiamo intervistato Fulvio Vassallo Paleologo, docente di Diritto delle Migrazioni all’Università di Palermo Nell’intervista Fulvio Vassallo Paleologo sottolinea gli obiettivi non dichiarati dei paesi dell’unione Europea. Innanzitutto la volontà di bloccare e impedire l’accesso al suolo europeo dei richiedenti asilo tutelati dalle normative europee, poi la necessità che i migranti irregolari espulsi dai paesi UE siano trattenuti in centri di detenzione esterni e lontani dallo sguardo. Dal canto suo l’Italia si attende di instaurare un nuovo rapporto di collaborazione con il governo libico volto al pattugliamento congiunto delle acque libiche e delle coste nord africane per impedire la partenza dei migranti economici - quasi 2 milioni - e dei richiedenti asilo per i quali non esistono canali di accesso regolare all’Europa ma devono anch’essi partire in maniera clandestina. Il tema della lotta congiunta all’immigrazione clandestina e della sicurezza dell’Unione Europea è sempre accompagnato dall’impegno dei paesi più ricchi per l’aiuto allo sviluppo economico dei paesi africani, in realtà gli accordi di cooperazione garantiscono più profitti ai paesi europei che ai paesi africani e questa tendenza è dimostrata dalla presenza, anche al Vertice di Tripoli, del Fondo Monetario Internazionale. Infatti secondo Vassallo Paleologo “i fondi per la cooperazione allo sviluppo sono in realtà utilizzati per il pattugliamento delle frontiere, formazione dei corpi di polizia, acquisto di attrezzature e mezzi per il contrasto dell’immigrazione clandestina”. Neva Cocchi, Progetto Melting Pot |
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