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attualità > news d’agenziaPermessi di soggiorno? Tutti in fila alle poste11 dicembre 2006Roma - Procedure più semplici per il rilascio e rinnovo del permesso e della carta di soggiorno per cittadini stranieri che potranno consegnare la domanda in uno dei 5.332 uffici postali abilitati. La nuova procedura che parte oggi, messa a punto dal Ministero dell’Interno in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Poste Italiane S.p.A. e gli Istituti di Patronato, ha l’obiettivo di semplificare e migliorare il servizio. Queste le novità: gli immigrati interessati, dovranno ritirare il kit (composto da 2 moduli a lettura ottica simili a quelli usati per il decreto flussi) con i moduli, non più presso le Questure, ma in uno dei 14.000 Uffici Postali presenti su tutto il territorio nazionale. La domanda potrà essere consegnata, invece, in uno dei 5.332 Uffici Postali abilitati. Nella busta vanno inseriti i documenti a seconda della tipologia di permesso richiesto. Chi chiede il rinnovo deve allegare anche una copia del permesso scaduto, non l’originale. Al momento della riconsegna del kit l’immigrato dovrà avere con se un documento d’identità valido da esibire all’operatore e la busta con i moduli lasciata aperta. L’impiegato postale ha il compito di verificare che, al momento della ri-consegna, nella busta vi siano tutti i documenti necessari per la tipologia di permesso richiesto dall’immigrato. Inoltre, spetta a lui verificare l’identità del richiedente. A questo punto il kit con i moduli viene spedito al Centro Servizi Amministrativi delle Poste e all’immigrato viene rilasciata una ricevuta. La ricevuta è uguale al cedolino. Allegata all’originale del permesso scaduto la ricevuta sostituisce l’attuale cedolino, oltre a dimostrare che la domanda di rinnovo è già stata presentata. Dopo avere ritirato il kit l’immigrato per la compilazione della domanda può avvalersi dei patronati e degli uffici comunali (per ora sono 22 le città in cui i comuni svolgeranno questo servizio) che provvederanno ad aiutarlo nella compilazione dei moduli on line e procederanno loro stessi alla stampa. Questi i Permessi che si rilasceranno o rinnoveranno alle Poste: Adozione, affidamento, attesa occupazione, attesa riacquisto cittadinanza, famiglia (anche per ragazzi da 14 a 18 anni), lavoro autonomo, subordinato, stagionale, lavoro nei casi previsti dall’art. 27, missione, motivi religiosi, residenza elettiva, ricerca scientifica, studio, tirocinio/formazione professionale, turismo, rinnovo per permesso apolidia e asilo, carta di lungo soggiorno per cittadini extraUE, la conversione del permesso, il duplicato del permesso o della carta di soggiorno smarriti, l’aggiornamento del permesso o della carta di soggiorno (per cambio di residenza, nascita di figli ). Questi i Permessi la cui competenza resta alle Questure: richiesta di asilo politico, asilo politico (primo rilascio), apolidia (primo rilascio), motivi umanitari, cure mediche, gara sportiva, giustizia, integrazione del minore, invito, minore età. Una volta arrivati al Centro Servizi Amministrativi delle Poste i moduli vengono scansionati e spediti alle Questure competenti. I dati elettronici, invece, vanno al centro informativo del Viminale che procede ad una verifica sui precedenti penali del richiedente. Le Questure intervengono dopo che dal Centro Servizi Amministrativi delle Poste vengono inviati i moduli. Prima controllano che tutta la documentazione sia in regola. Se mancano documenti la Questura può chiedere di integrarli. Poi, tramite raccomandata, al cittadino immigrato è comunicata la data in cui dovrà presentarsi in Questura per il primo appuntamento nel corso del quale consegnerà le 4 fotografie e gli saranno prese le impronte digitali. Il giorno del primo appuntamento gli verrà notificata una seconda data in cui recarsi a ritirare il permesso di soggiorno (o il diniego). Un’ importante novità è la possibilità di verificare lo stato di avanzamento della propria pratica sul portale immigrazione (www.portaleimmigrazione.it) tramite un’area riservata accessibile con UserID e password riportati sulla ricevuta di accettazione dell’istanza rilasciata dall’operatore postale. Il Portale fornisce, inoltre, tutte le informazioni necessarie sulle procedure di rilascio e di rinnovo del titolo di soggiorno, l’elenco degli Uffici Postali, dei Patronati e dei Comuni coinvolti nella gestione delle istanze di richiesta. Il Call Center, invece, sviluppato e gestito in collaborazione con l’ANCI, è disponibile gratuitamente attraverso un numero verde (800.309.309) che risponde in cinque lingue, le più parlate dagli immigrati in Italia (Arabo, Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo). Sul modulo i cittadini extraUE dovranno apporre una marca da bollo di 14,62 euro. Poi: 30 euro vanno pagati al momento della spedizione e, infine, per i permessi superiori ai 90 giorni è previsto il rilascio del titolo di soggiorno in formato elettronico al costo di 27,50 euro (bollettino prestampato indirizzato al Ministero delle Finanze). Il permesso di soggiorno elettronico è una tessera magnetica, simile a una carta di credito, con un microchip e una banda a memoria ottica che contengono i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare in formato digitale. |
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