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Pesaro - "Chiesti anche 500 euro per aiutare gli stranieri a ottenere il permesso"

da Il Messaggero del 12 dicembre 2006

12 dicembre 2006

PESARO - A poche ore di vita, la nuova procedura per la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno che passa attraverso sindacati e Poste senza fare scalo in Questura, ha già riscosso un notevole successo.

Ma non mancano i problemi: risulta infatti che, come per i kit dell’ultima regolarizzazione del marzo scorso, ci sia chi sta lavorando per compilare le domande a pagamento senza averne il titolo. A decine, questa mattina, gli stranieri si sono rivolti all’Anolf e al Patronato Inas per chiedere informazioni - commenta Gianluigi Storti, responsabile dell’Anolf, lo sportello per immigrati legato alla Cisl. La struttura organizzativa è pronta anche in tutte le nostre sedi periferiche per accogliere e istruire gratuitamente le richieste di rinnovo.

Ma non mancano i problemi: già in passato, infatti, avevamo denunciato coloro che vendevano i kit per la regolarizzazione degli stranieri nel corso dell’ultimo decreto flussi pubblicato a marzo. Il prezzo preteso per la compilazione arrivava fino a 500 euro. Purtroppo, anche la nuova procedura di richiesta di rinnovo, avviata dal precedente governo con un accordo nazionale di febbraio scorso, ha generato interessi speculativi dello stesso tipo.

Ci risulta, infatti, che alcuni privati si offrano per la compilazione a pagamento dei modelli. Servizio che, per legge, deve essere assolutamente gratuito e affidato esclusivamente alle organizzazioni firmatarie.