|
||
cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportFlussi 2006 - Il ministro risponde NO alla campagna lanciata da Melting Pot5 gennaio 2007
Il 18 dicembre 2006 a Bologna, si è svolta una delle tappe del “Viaggio nell’Italia dell’immigrazione” promosso dal Ministero della Solidarietà Sociale. Erano presenti il ministro Paolo Ferrero, il sottosegretario Cristina De Luca, esponenti istituzionali e rappresentanti del mondo dell’associazionismo a cui, in realtà, è stato dato pochissimo spazio per gli interventi. L’Associazione Ya Basta, presente in regione a Parma, Reggio Emilia e Bologna ha chiesto al ministro Ferrero ciò che quotidianamente viene segnalato dai cittadini migranti che frequentano e partecipano ai progetti dell’Associazione cioè una risposta alla campagna lanciata, ad una proposta semplice e di buon senso. Il ministro Ferrero ha risposto che riconosce la veridicità di quanto affermato, tuttavia per modificare il decreto flussi è necessario modificare la legge quindi il decreto flussi non verrà modificato. "Le leggi vanno rispettate anche se non ci piacciono" ha concluso Ferrero. Cosa succederà a questo mezzo milione di persone? Il ministro afferma che "solo 350mila saranno regolarizzate", questo significa che di tutte le altre non se ne conoscerà la sorte. Ci sarà chi verrà espulso e non potrà più tornare in Italia, chi non avrà il coraggio di intraprendere il viaggio verso il paese di origine e rimarrà nel cerchio del lavoro nero. Non è vero che bisogna cambiare la legge per modificare il decreto flussi!! [ Vedi il contributo dell’Avv. Di Siena “ Flussi 2006 - Commento al preteso obbligo per i "clandestini" di tornare nel proprio Paese per ottenere il visto di ingresso per l’Italia ]
* ascolta l’intervista di Federica Zambelli (Ass. Ya Basta!) a Radio Kairos, Bologna |
||