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cittadinanza > Comunicati stampa e appelliSe i CPT non si chiudono ora, quando?Laboratorio Zeta - Palermo6 febbraio 2007Dopo sei mesi in cui la Commissione De Mistura, incaricata dal Ministero degli Interni Amato di elaborare una strategia di "superamento" dei C.P.T., ha svolto la sua inchiesta visitando 14 centri di permanenza temporanea, ieri ha esposto la sua relazione finale. E’allarmante che il massimo che ci si potesse aspettare da questo governo è da un lato il riconoscimento dell’inutilità e dell’illeggittimità dei C.P.T. e dall’altro, contemporaneamente, il loro mantenimento. Iniziamo col riconoscere che alcune proposte porteranno effettivamente al miglioramento della vita di alcune "categorie di persone". Si prevede infatti l’impossibilità di incarcerare nei C.P.T. le vittime di tratta, malati, tossicodipendenti, richiedenti asilo e minori (categorie che peraltro in molti casierano già trattenute illegalmente). Altro elemento importante è che chi ha già avuto un permesso di soggiorno e non ne è più in possesso non potrà essere trattenuto all’interno dei C.P.T. Avvertiamo comunque il rischio che anche questi cambiamenti restino soltanto sulla carta. L’esempio dell’"ex" C.P.T. di Lampedusa è a questo proposito lampante. Nonostante sia stato trasformato in un centro di primo soccorso e prima accoglinenza il suo funzionamento risulta invariato. I tempi di detenzione superano i 5 giorni, al suo interno transitano minori, vengono trattenuti richiedenti asilo o potenziali tali. Ci sembra molto pericolosa, nonché paradossale, la proposta dell’"espulsione volontaria", che introdurrebbe una distinzione nel trattamento dei migranti, considerati "buoni" o "cattivi" sulla base della loro collaborazione alla propria espulsione. Tutto ciò non equivale naturalmente alla chiusura dei C.P.T. Il dato politicamente sconcertante è che viene mantenuta a tutti gli effetti la detenzione amministrativa. Un C.P.T. senza ex detenuti, vittime di tratta, malati, tossicodipendenti e minori, resta comunque un C.P.T. Un luogo che continua a trattenere e privare della libertà persone che non hanno commesso alcun reato. L’impostazione della proposta governativa è insomma quella di un "miglioramento" della legge Bossi-Fini, e non quella di un ripensamento radicale della politica sull’immigrazione. Se i C.P.T. sono inutili perchè vengono mantenuti? E’ evidente come manchi il coraggio di scegliere da che parte stare. Non accontentano ovviamente neanche noi e tutti i movimenti che in questi anni si sono battuti per la chiusura dei C.P.T. Con questa scelta aumenta la distanza tra il governo e chi si batte per i diritti e per la libertà di circolazione. Ma del resto, perché aspettarsi di più da chi i C.P.T. li ha istituiti? |
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