Roma – L’asilo negato

Trenta curdi in sciopero della fame

Da ieri mattina alcuni cittadini curdi hanno dato vita ad una protesta dopo che si sono visti rifiutare il riconoscimento dello status di rifugiato.

Negli ultimi mesi la Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato rifiuta di riconoscerlo alla maggioranza di noi, motivando i dinieghi con motivazioni inconsistenti e di valenza solamente contingente, che non tengono conto in alcun modo qual è la realtà della Turchia oggi, di come sono le condizioni dei curdi che vi vivono”.

Questa la denuncia che non riguarda solo i cittadini curdi ma una situazione generale di tutti coloro che una volta arrivati in Italia hanno la fortuna di poter presentare domanda di asilo.

Aspettiamo fino ad un anno prima di essere ascoltati dalla Commissione che troppe volte si dimostra disattenta e frettolosa, senza darci modo di esprimere le nostre preoccupazioni, senza che la tortura fisica e psicologica che abbiamo subito venga in qualche modo presa in considerazione.”

Va ricordato che troppi cittadini curdi si sono visti motivare il diniego perché la Turchia (Paese che sta per entrare in U.E.) ha migliorato la propria politica……

Ma se l’attuale situazione è sconcertante con la prossima approvazione del Regolamento di Attuazione della legge Bossi Fini il diritto di asilo in Italia subirà un drastico ridimensionamento.

Abbiamo raggiunto in p.zza S. Marco a Roma Kamo che ci racconta la protesta.