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da Ermes - Emilia Romagna Messaggi

Le iniziative della Regione per gli immigrati

Oltre 3,4 milioni di euro per il Programma immigrazione 2003

Più di un milione di euro è stato stanziato dalla Regione Emilia-Romagna, mentre gli altri 2,4 milioni provengono dalle risorse del Fondo nazionale per le politiche migratorie per il 2002. Diverse le aree di intervento e i fondi a disposizione: si va dai 2,8 milioni di euro stanziati nei piani territoriali provinciali per le azioni di integrazione sociale a favore degli immigrati, ai 207 mila per gli interventi a sostegno delle iniziative di comunicazione interculturale, fino ai 413 mila destinati alle azioni di supporto dei programmi di assistenza ed integrazione creati per le vittime dello sfruttamento sessuale.
Le tre aree di intervento hanno anche modalità di finanziamento differenziate: l’allocazione dei fondi della prima, la più consistente, è decisa in ambito provinciale; per l’area della comunicazione varrà la coerenza tra progetti e criteri di qualità previsti, mentre i fondi per le iniziative contro lo sfruttamento sessuale vanno ai soggetti pubblici e privati che già avevano avviato dei progetti. Le iniziative per gli immigrati Le azioni di integrazione sociale a livello provinciale, si caratterizzano per tre tipologie di iniziative. Prima di tutto i progetti finalizzati a costruire relazioni positive, attraverso informazioni esaurienti sul fenomeno migratorio. Seguono le azioni per favorire l’accesso alle informazioni agli emigranti e iniziative tese alla valorizzazione delle loro culture. Si punta soprattutto alla tutela delle differenze e dei diritti della presenza legale per i soggetti più deboli attraverso la garanzia di un ingresso paritario all’istruzione e al lavoro, l’apprendimento della lingua italiana tramite corsi specifici, la formazione di mediatori culturali ma anche centri di assistenza legale. La seconda area di intervento riguarda le iniziative di comunicazione interculturale e mira a promuovere una maggior consapevolezza dell’arricchimento che il fenomeno migratorio può apportare. C’è infine una terza area che si occupa dello sviluppo di una rete di supporto e assistenza per le vittime della prostituzione e della tratta, all´interno del progetto regionale “Oltre la strada”. Nello specifico sono previsti servizi di assistenza personale e la costituzione di punti-rete territoriali del numero verde contro la tratta. Rispetto al passato è aumentato il numero di enti coinvolti, e c´è stato un notevole rinnovamento dei progetti (1/3 del totale). Le novità riguardano soprattutto i centri di formazione e servizi e le nuove iniziative di mediazione culturale. Fondamentale è anche la collaborazione con associazioni e terzo settore, che coinvolge l’80% delle attività, e lo sviluppo del progetto “Oltre la strada”.