Con un certificato di identità consolare un minorenne può andare in Albania?

Si precisa che il certificato di identità consolare è un documento sostitutivo del passaporto il cui scopo è quello di garantire la disponibilità di un documento provvisorio di identità, che permetta di poter ritornare in patria e, quindi, di perfezionare il rilascio di un vero e proprio passaporto. Il certificato, inoltre, viene chiesto anche in esecuzione dei provvedimenti di espulsione a titolo di collaborazione da parte delle autorità consolari, al fine di identificare il soggetto stesso.

Ciò premesso si evidenzia che, per prassi consolidata, presso le Ambasciate di diversi paesi stranieri operanti in Italia non si rilascia o rinnova il passaporto se la persona interessata non è in possesso anche di un pds in corso di validità con la conseguenza che, nei confronti di chi è irregolare e privo di documenti, si rilascia il certificato di identità consolare. Tale documento consente unicamente di tornare al paese d’origine, ma non permette di rientrare successivamente in Italia perché non ha la validità di un passaporto.

In base alle suesposte considerazioni, dobbiamo suggerire al ragazzo di abbandonare il suo proposito di recarsi brevemente in Albania perché dovrebbe in tal caso considerare seriamente l’ipotesi di non poter rientrare in Italia, a meno che non sia sicuro di ottenere nel frattempo il rilascio di un passaporto valido presso le autorità albanesi.

Si vuole peraltro precisare che la sua situazione potrebbe essere complicata nonostante l’ottenimento di un passaporto, perché nel suo pds non vi è, dato che attualmente non lo possiede, l’indicazione di tale documento e, quindi, alla frontiera potrebbe comunque avere dei problemi.