tratto dal sito http://melbourne.indymedia.org/

Australia – Libertà o morte

Un appello disperato dei richiedenti asilo in sciopero della fame sull'isola di Nauru

Noi richiedenti asilo dell’isola di Nauru vorremmo chiedere a tutte le organizzazioni umanitarie che si occupano di immigrazione e a tutte le organizzazioni per i diritti umani di prestare attenzione alla situazione in cui ci troviamo a vivere e di aiutarci.

Siamo scappati dalle nostre case, dalle nostre terre, impauriti per le minacce di morte e persecuzione e volevamo solo vivere in pace, prosperità, lontano dalla guerra e da tutti quei pericoli che ci siamo lasciati alle spalle.
Siamo venuti a chiedere asilo in uno stato che credevamo essere a favore della democrazia, e che credevamo avrebbe accolto e assistito i profughi.

Ma siamo stati isolati, rinchiusi in uno dei posti più sperduti al mondo: l’isola di Nauru. Ci hanno messo in prigione – nel centro di detenzione Topside – senza che avessimo commesso alcun crimine o alcun peccato. Noi crediamo infatti che chiedere asilo politico e sperare in una vita pacifica non sia un reato.

Quindi alziamo la nostra voce oppressa a voi e al mondo intero.

Abbiamo iniziato lo sciopero della fame poiché non abbiamo altra scelta.

Il nostro messaggio è chiaro.

Non siamo abbastanza forti…non ce la facciamo più a rimanere in carcere.

Abbiamo fatto la nostra scelta e quindi o veniamo rilasciati o ci lasceremo morire.

Il governo australiano, tutte le organizzazioni internazionali per i diritti dei migranti e tutte le altre organizzazioni internazionali per i diritti umani si renderanno responsabili della nostra morte.

Alziamo la nostra voce di oppressi, saremo grati a tutti coloro che prenderanno posizione e ci aiuteranno a riconquistare la nostra libertà, ad essere liberati da questo carcere in nome dell’umanità e dei diritti umani.

Questo è il nostro messaggio a tutte le organizzazioni umanitarie, ascoltateci, venite a vedere cosa succede a Nauru. Nel caso in cui il governo australiano decida di non ascoltarci, vi ringraziamo comunque ma daremo fine alle nostre vite con questo sciopero.

Grazie
I Rifugiati di Nauru

Vedi on line: nauruwire.org

Le immagini dei rifugiati di Nauru che il primo Ministro John Howard non vuole che gli australiani vedano