Australia – Quattromila isole in meno per cancellare il diritto di asilo

Il governo Australiano ha di recente approvato un decreto che elimina dalla propria cartina geografico-politica circa 4.000 isole che si trovano al largo della costa settentrionale del paese.

Questa decisione fa seguito alla volontà di non accogliere alcun possibile richiedente asilo in territorio australiano.

Il decreto con il quale le 4.000 isole sono state “asportate” – per citare lo stesso decreto – è datato 5 novembre 2003 ed è stato predisposto con urgenza dopo che è stato avvistato in mare australiano (all’altezza di Melville Island) un barcone, battente bandiera indonesiana, con a bordo 20 sospetti richiedenti asilo. Il governo federale ha battuto i tempi e in maniera sbrigativa ha legiferato stabilendo che in tutto circa 4.000 tra isolette e piccoli arcipelaghi fossero considerate ambito extra-territoriale di immigrazione, questo riportando in vita vecchie leggi che di fatto permettono che l’attuale legge australiana sull’immigrazione non sia valida sulle isole.

Immediatamente un aereo della polizia federale e di frontiera è volato sulla famigerata isola, sono iniziati i controlli per predisporre un immediato rimpatrio degli sventurati richiedenti asilo. Il ministro dell’immigrazione, Amanda Vanstone, subito ha dichiarato che “il nuovo ddl agisce ed è stato pensato per garantire al paese di non essere più costretto ad ospitare richiedenti asilo sul proprio territorio” in barba alle leggi internazionali ed del Commonwealth aggiunge l’opposizione.

Commentano le associazioni e i gruppi che da anni lottano contro i centri di detenzione, i lager del deserto oceanico, e per i diritti umani che di fatto in Australia “lo stato di eccezionalità e di eccezione alle regole e di subalternità dei diritti umani fondamentali è diventato la norma della quotidianità ed investe anche la vita degli stessi cittadini ‘autoctoni’”.

Si preannunciano azioni, campagne e proteste nel frattempo continua, ormai da sette giorni, lo sciopero della fame e dal lavoro dei richiedenti asilo detenuti nel detention centre di Porthealand e i cittadini di queste 4.000 isole si chiedono come varierà la gestione amministrativa della loro vita in questi nuovi non luoghi dell’oceano.

A cura di Milena Zappon, Melting Pot