da La Sicilia del 13 dicembre 2003

Tentativo di fuga dal CPT di contrada San Benedetto

Come nel film «Fuga da Alcatraz». Solo che per otto marocchini, da tre giorni all’interno del Centro di permanenza temporanea di contrada San Benedetto, la loro voglia di libertà è stata subito stroncata dal pronto intervento delle forze dell’ordine.

Intorno alle 3 della scorsa notte il silenzio che avvolge il capannone industriale, sede della struttura di trattenimento, è stato rotto dai diversi colpi inferti contro una parete. Erano un gruppetto di extracomunitari di origine magrebina i quali, dopo appena un paio di giorni di certosina opera di raschiamento della parete presa di mira, hanno pensato di sfondarla creandosi un varco. Un tentativo disperato e senza possibilità di successo. Neanche il tempo di dare l’ultima spallata che gli otto marocchini ammutinati sono stati bloccati dal servizio d’ordine, coadiuvato dal personale della confraternita Misericordia, tempestivamente intervenuto per sedare il tumulto.
I protagonisti di questo ennesimo atto d’insofferenza verso il sistema di trattenimento per immigrati clandestini sono stati extracomunitari sbarcati recentemente a Lampedusa e trasferiti nella città dei Templi in attesa di essere espulsi. Ad accoglierli sono stati altri stranieri che dentro il centro ci stanno da oltre un mese, nella perenne attesa di un foglio di via obbligatorio che impone loro di abbandonare l’Italia entro 5 giorni. Gli otto ribelli sono ora tenuti sotto stretto controllo per evitare altri tentativi di fuga.

Il tentativo è solo l’ultimo in ordine di tempo tra gli episodi di ribellione all’interno del cpt.
Francesco Di Mare