Diritto di voto – Commento alla circolare del Ministero degli Interni su possibilità di modifica degli Statuti comunali

E’ stata diffusa dal Ministero dell’Interno (Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale dei servizi elettorali) la circolare n. 4 del 22 gennaio 2004 (Prot. 200400250 Fasc. 15600/779), intitolata “Elettorato attivo e passivo ai cittadini extracomunitari”, volta a delineare il quadro normativo vigente rispetto ai requisiti per il diritto di voto in Italia.

Nella circolare il Ministero dell’Interno ricorda che L’introduzione di ulteriori deroghe al principio costituzionale e legislativo che correla l’esercizio del diritto di voto, anche nelle consultazioni amministrative comunali, al possesso del requisito della cittadinanza italiana, al fine, ad esempio, di estendere tale diritto agli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, non può che costituire oggetto di valutazioni e di scelte in sede politica, con conseguente necessità di operare le opportune modifiche al dettato costituzionale e alla legislazione ordinaria vigente.

Ne discende che, allo stato attuale, secondo il Ministero la normativa statale in atto non riconosce il diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini extracomunitari.
Da diverso tempo stiamo seguendo questo tema anche attraverso l’analisi della possibilità per una amministrazione comunale – in seguito alla modifica del proprio Statuto – di riconoscere il diritto di voto amministrativo. Si precisa che diverse amministrazioni hanno già intrapreso tale procedura senza attendere la modifica del quadro legislativo nazionale.
Staremo a vedere, anche in questo caso, se le circolari adotteranno una corretta interpretazione ed in tal senso sarà importante verificare l’orientamento interpretativo della magistratura.