Il Mattino on line del 25 maggio 2004

Caserta – In strada tra protesta e spettacolo

I lavoratori autonomi e i rifugiati, riuniti in un vasto cartello di associazioni scenderanno in piazza a Caserta insieme con le comunità di migranti per rivendicare maggiori garanzie per le due categorie che, attualmente, sopportano i maggiori disagi nel difficile processo di integrazione nel tessuto sociale italiano. L’appuntamento è per sabato.

I primi – soprattutto ambulanti e artigiani – sono stati letteralmente dimenticati dalla sanatoria intervenuta nel 2002 e, in alcuni casi, attendono un’opportunità di regolarizzazione fin dal novembre del 1998; gli altri scontano un vuoto legislativo: non esiste infatti nel nostro Paese una legge organica sul diritto d’asilo che il comitato organizzatore della manifestazione invece chiede al mondo politico ed istituzionale italiano. Ci si affida pertanto all’articolo 10 della Costituzione e a fonti internazionali quali la Convenzione di Ginevra e quella di Dublino. “Il risultato – afferma Fabio Basile del Centro Sociale ex Canapificio – è un iter burocratico complicato che dura talora oltre due anni in attesa dell’intervista finale da parte della Commissione Centrale per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato sicuri di evitare soltanto un provvedimento di espulsione”. A fine febbraio la Commissione era a Caserta: Su 832 richiedenti: 708 casi esaminati; asilo politico per undici persone contro 216 rigetti, 4 supplementi di istruttoria, 477 riconoscimenti di protezione umanitaria provvisoria.

Il corteo partirà da piazza Garibaldi (stazione ferroviaria) alle 9,30; previsto un incontro in Prefettura e dalle 17 musica, stand, testimonianze in piazza Vanvitelli.
Interverranno i cantanti Caparezza e Daniele Silvestri, il regista Matteo Garrone, annunciata anche una sorpresa di Leo Gullotta. Per perorare la causa dei lavoratori autonomi si sottoscriverà una petizione rivolta ad Anna Maria D’Ascenzio, capo del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno.

Tra i firmatari oltre i vip presenti alla manifestazione anche il vescovo di Caserta Nogaro, Enzo Avitabile e Tony Tammaro. Vi si chiede la regolarizzazione per coloro che si iscrivano alla Camera di Commercio e richiedano licenza amministrativa al comune di residenza. «Sarebbe possibile – suggerisce Fabio Basile del Centro Sociale ex Canapificio – ricorrere allo strumento del decreto per riservare una quota del flusso d’ingresso 2005 ai lavoratori autonomi già presenti in Italia».

Silvestro Montanaro