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Cpt – Atteggiamento ritorsivo nei confronti di MSF. Il min. degli Interni continua a negare l’entrata nei centri

Intervista con Loris De Filippi, capomissione MSF in Italia

Dopo il cpt di Lampedusa e il centro di identificazione di Borgo Mezzanone (Foggia), ieri è toccato al centro di Otranto.

Il Ministero dell’Interno continua a negare l’accesso ai volontari di Medici Senza Frontiere nei centri di detenzione e nei centri di identificazione. Un rifiuto che arriva a quattro mesi dalla presentazione di un rapporto in cui MSF denunciava carenze e violazioni nei Centri per immigrati senza permesso di soggiorno. Dalla presentazione del Rapporto il ministero dell’Interno ha tagliato ogni comunicazione con l’associazione Premio Nobel per la Pace.
“La cosa grave – dice Loris De Filippi – è che i centri di identificazione vengono equiparati ai centri di detenzione“.
Infatti i centri di Otranto e di Borgo Mezz’anone a tutt’oggi non sono registrati come centri di permanenza temporanea (cpt) ma come centri ibridi ovvero di identificazione per richiedenti asilo.

I Centri di identificazione hanno finalità completamente diverse dai Cpt e sono stati introdotti dalla legge Bossi-Fini per accogliere e identificare gli stranieri che arrivano in Italia in fuga da guerre e persecuzioni e che vogliono presentare domanda di asilo nel nostro Paese. L’assimilazione ufficiale dei centri di identificazione ai Cpt è un precedente gravissimo…”
Leggi il comunicato di MSF

I centri per il trattenimento coatto di richiedenti asilo, sono stati introdotti dalla legge Bossi Fini ma va ricordato che non è ancora stato emanato il regolamento di attuazione. Pertanto i centri di identificazione non dovrebbero ancora essere stati istituiti, né tantomeno essere entrati in funzione.

Il Consiglio di Stato, nel marzo scorso, aveva pronunciato parere negativo proprio nell’esame del regolamento di attuazione per la parte che riguarda le procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato.

Abbiamo intervistato Loris De Filippi, capomissione MSF in Italia, per un commento alla situazione descritta.