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Parma – Politiche razziste tra sgomberi e divieti comunali

Dopo lo stop del TAR che ha sospeso un’ordinanza di chiusura dei phone center, dichiarando in sostanza la sconfitta del Comune, ieri pomeriggio il Consiglio Comunale ha votato, fra le polemiche dell’opposizione e le accuse di razzismo, un regolamento edilizio che fra le altre cose prevede il divieto all’apertura di nuovi phone center nel centro storico.
Questa norma del regolamento svela finalmente, non essendo motivata da alcuna ragione di ordine igienico-sanitario, le vere ragioni che hanno mosso la giunta: il razzismo e la volontà politica di edificare una zona rossa permanente, una città di quarzo, sede dell’autority, nota capitale gastronomica e senza immigrati, relegati nelle meno eleganti periferie, dove in questo clima che legittima l’intolleranza, hanno luogo episodi di violenza razzista.

Questa mattina è invece avvenuto lo sgombero della ex cartiera di Via Argini che ospitava da tempo decine di persone in regola col permesso di soggiorno, lavoratori spesso precari con l’unica colpa di avere un colore della pelle troppo scuro e indigesto ai proprietari di appartamenti.
Sono stati buttati in mezzo alla strada molti richiedenti asilo in attesa anche da due anni della convocazione dalla Commissione Centrale di Roma, abbandonati nella ex cartiera in situazioni indegne, nonostante l’obbligo per il Comune e lo Stato di provvedere ad una accoglienza decorosa e di fornire loro protezione. In seguito alla identificazione avvenuta stamattina le autorità cittadine non potranno più dire di ignorare il loro status giuridico.
Nei giorni scorsi è stato distribuito in città un inserto del settimanale diocesano Vita Nuova in cui una rete di associazioni e realtà di vario tipo – Dormire Fuori – ha denunciato la situazione dei senza tetto e le responsabilità del Comune. Si denunciava anche la situazione della Cartiera, alla quale ora il Comune sembra aver voluto dare una risposta. L’unica di cui è capace.

È in corso in questo momento una protesta presso la chiesa di Santa Cristina in Via Repubblica: questo il Comunicato distribuito.