“DOC in tour”: la rassegna di documentari d’autore

Emilia Romagna - Dal 10 aprile al 31 maggio

Con la rassegna cinematografica “DOC in Tour” il documentario approda in tutta l’Emilia-Romagna coinvolgendo 29 sale cinematografiche delle 9 province. In programmazione 19 documentari di autori e case di produzione emiliano-romagnole, per un totale di 80 passaggi in sala, incontri con gli autori e 13 documentari dei circuiti distributivi nazionali, che verranno comunque promossi durante l’evento. La rassegna, a cura di Anna Di Martino, Enza Negroni ed Elena Pagnoni, è promossa dall’Assessorato alla Cultura, Sport, Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna, dalla FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) Emilia-Romagna, dalla Cineteca di Bologna – progetto Fronte del Pubblico e dalla D.E-R, – associazione di autori e produttori che operano in Emilia-Romagna.
L’iniziativa, presentata oggi in Regione, intende valorizzare innanzitutto il ruolo delle sale cinematografiche e in particolare quelle d’essai e del piccolo esercizio, quali luoghi privilegiati di promozione culturale e di aggregazione. A questo proposito, numerose proiezioni offriranno l’opportunità di approfondire i temi trattati nei documentari attraverso incontri con gli autori e dibattiti.

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“In coerenza con gli obiettivi del Programma regionale per lo spettacolo 2006-2008, che individua nel sostegno al documentario una delle priorità di intervento – ha riferito l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi, DOC in TOUR offre al pubblico l’opportunità di conoscere e apprezzare la ricca realtà produttiva e creativa emiliano-romagnola”. Si tratta inoltre di un’iniziativa che mette insieme molte strutture e associazioni che operano con la regione da diverso tempo. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’Assessore – è quello di aprire la strada alla diversificazione dei programmi all’interno delle sale cinematografiche. Soprattutto di fronte alle frequenti chiusure e ad un mercato generalista è importante che l’offerta si specializzi”. Infine Ronchi ha sottolineato che gli investimenti regionali (180 mila euro per il documentario e il cinema di animazione) hanno l’obiettivo non solo di finanziare le produzioni ma anche di promuovere l’immagine delle produzioni emiliano-romagnole, con la partecipazione anche ad eventi fieristici.

Il presidente di D.E-R Alessandro Rossi ha sottolineato l’importanza di promuovere iniziative come questa per far crescere la cultura del documentario ma anche come strumento per rivitalizzare la programmazione delle sale cinematografiche. “La rassegna – ha precisato – particolarmente incentrata su opere di autori e produttori che operano in Emilia-Romagna, riflette una pluralità di sguardi, con incursioni anche in ambito nazionale ed internazionale”.

Molte le tematiche affrontate nella rassegna, dal sociale al costume, come ha illustrato Enza Negroni , vicepresidente D.E-R. “I titoli – ha riferito – sono stati selezionati tra le produzioni più recenti del catalogo del progetto Documentando (di circa 100 titoli) realizzato dalla D.E-R in collaborazione con la Film Commission regionale, ma anche incrociando le richieste degli esercenti. Infine Negroni ha sottolineato che tre documentari presenti in rassegna sono candidati al David di Donatello 2007. La Negroni ha precisato inoltre che si tratta principalmente di opere regionali realizzate in digitale mentre quelle nazionali ed internazionali sono realizzate in 35 millimetri.

“Il percorso sul documentario – ha detto Claudio Reginelli, della FICE Emilia-Romagna – è iniziato alcuni anni fa con una rassegna sul documentario americano, ma con DOC in TOUR la Regione ha realizzato un’iniziativa unica in Italia, coinvolgendo tutto il territorio con una programmazione di grande qualità. Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione anche tra la FICE e la Regione, oltre agli altri soggetti coinvolti. Ci auguriamo – ha concluso che possa avere un seguito”.

Positiva anche per Fausto Rizzi della Cineteca di Bologna – progetto Fronte del Pubblico – la molteplicità dei soggetti coinvolti. “Questo – ha precisato – ha consentito alla Cineteca di intervenire per la prima volta in un progetto articolato pienamente coerente con gli obiettivi di alfabetizzazione e conoscenza del linguaggio cinematografico propri del programma Fronte del pubblico”.

Programma

I diciannove documentari regionali proposti offrono al pubblico riflessione e approfondimento su numerosi temi: dalle trasformazioni sociali ed economiche effetto della globalizzazione (“Un po’ d’India”, “Un metro sotto i pesci”, “Il bravo gatto mangia i topi”-vincitore del David di Donatello 2006 ), al tema dell’infanzia nel mondo, tra disagio e speranza (“Adottando a Tuzla” e “Gara de Nord”); dalle storie di una regione che ha conosciuto profonde trasformazioni sociali e culturali (“L’uomo che sconfisse il boogie”, “Pilastro” e “Stessa spiaggia, stesso mare”), alle nuove relazioni affettive e interpersonali de “L’amore che fugge” (candidato al David di Donatello 2007) e “Nel lavoro di Sandra”; dalla storia e memoria dei conflitti che hanno segnato la nostra epoca (“Souvenir Srebrenica- candidato al David di Donatello 2007), “Kosovo. Nascita e morte di una nazione”, “La sottile linea brasiliana”, “Noi siam nati chissà quando, chissà dove”, “Il 37. Memoria di una città ferita”), fino ad arrivare ai ritratti di personalità artistiche e culturali come Pier Paolo Pasolini (“Pasolini prossimo nostro”), Emilio Rentocchini (“Giorni di prova. Emilio Rentocchini poeta a Sassuolo” -candidato al David di Donatello 2006), Luciano Lama (“Un leader in ascolto” ), Iller Pattacini ( Iller Pattacini-Una vita in musica).
Il progetto prevede anche la realizzazione di un catalogo, con schede tecniche, sinossi e note di regia riguardanti i film della rassegna, oltre ad un testo introduttivo di Fabrizio Grosoli, direttore del Bellaria Film Festival.

Per info: www.docintour.eu