da lasiciliaweb.it del 12 febbraio 2009

Lampedusa – La procura indaga i Cie

La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sui centri di accoglienza e di identificazione ed espulsione dei migranti di Lampedusa.

I magistrati stanno cercando di accertare se le due strutture abbiano i requisiti di sicurezza richiesti dalla legge. All’attenzione dei pm sarebbero anche le condizioni dei migranti ospiti.

L’indagine è stata aperta dopo l’incendio scoppiato, alcune settimane fa, nell’ex base navale Loran, ora adibita a centro di accoglienza. Le fiamme, sprigionate per cause accidentali da un fornelletto, hanno distrutto alcune suppellettili. Presi dal panico due extracomunitari si sono lanciati dalla finestra procurandosi fratture.

L’inchiesta si è poi estesa alla struttura di contrada Imbriacola, ex cpa che un decreto del Viminale ha trasformato, temporaneamente, in centro di identificazione ed espulsione. Il fascicolo di indagine è ancora a carico di ignoti.

Intanto da Bruxelles rimbalza la notizia che il commissario Ue alla Giustizia, sicurezza e Libertà Jacques Barrot si recherà a Lampedusa entro marzo. L’indicazione è venuta dal sindaco dell’isola Dino de Rubeis, che con una delegazione, ha avuto un colloquio di circa quaranta minuti col commissario europeo.

Il sindaco ha spiegato che il commissario ha ascoltato “con attenzione” le indicazioni della delegazione che gli ha ribadito il no al Centro di identificazione e espulsione (Cie), “perchè Lampedusa è un’isola a vocazione turistica ed ha una superficie di soli venti chilometri quadrati”.

“La popolazione di Lampedusa è accogliente e non razzista, al contrario di tutti coloro che parlano di accoglienza e poi se ne lavano le mani”, ha sottolineato il sindaco. “Ma se tutti quelli che giungono a Lampedusa devono rimanere sull’isola noi vedremo una Guantanamo a cielo aperto”, ha affermato De Rubeis. al termine del colloquio, sottolineando che mentre nel 2007 gli arrivi sull’isola sono stati 13.700, nel 2008 si sono quasi triplicati arrivando a 33.500. “Il popolo di Lampedusa è unito contro il Cie” ha sottolineato il sindaco.

Barrot ha ascoltato “con attenzione” quanto riferito dalla delegazione di Lampedusa, ha spiegato il portavoce Michele Cercone, indicando che l’Ue è competente solo per la materia riguardante i richiedenti asilo. Il commissario ha confermato la sua visita a Lampedusa, che sarà preceduta da una tappa a Roma per un incontro con le autorità italiane e ha sollecitato, ha spiegato ancora il portavoce, un approccio non politicizzato, ma il più possibile fattuale per venire incontro alle esigenze della popolazione dell’isola.