La Corte europea di Strasburgo sospende il trasferimento in Italia di due minori richiedenti asilo dalla Finlandia

Il Centro finlandese per l’assistenza ai rifugiati aveva sostenuto che il trasferimento in Italia dei minori ai sensi del Regolamento Dublino, avrebbe leso i diritti umani fondamentali, a causa delle limitate misure di accoglienza dei minori richiedenti asilo in Italia

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha in due casi emesso il 12 ed il 16 giugno scorsi, provvedimenti cautelari ex art. 39 sospendendo l’invio di due minori richiedenti la protezione internazionale dalla Finlandia all’Italia.

I minori richiedenti asilo dovevano essere trasferiti in Italia sulla base delle norme del Regolamento Dublino, in quanto risulta che l’Italia sia stato il primo paese dell’Unione Europea ove sono transitati ovvero hanno depositato l’istanza di protezione internazionale, ma l’avvocato finlandese del Centro di aiuto legale per i Rifugiati di Oulu ha sostenuto che il loro rientro in Italia avrebbe determinato una violazione dei diritti umani fondamentali in ragione delle cattive ed insufficienti condizioni di accoglienza offerte dal nostro paese ai minori richiedenti asilo, che spesso li costringono a vivere senza fissa dimora ed assistenza.

I provvedimenti sono di una certa importanza perché per la prima volta la Corte di Strasburgo sospende il rinvio di richiedenti asilo verso il nostro Paese.

I provvedimenti cautelari della Corte europea dei diritti umani