Scheda pratica – Il codice fiscale

Aggiornata dicembre 2017

Il codice fiscale è un documento di identificazione del cittadino nei rapporti con gli enti e le pubbliche amministrazioni.

Il codice fiscale è un codice di sedici caratteri, composto da lettere e numeri, che riproduce i dati anagrafici del cittadino/contribuente (cognome, nome, sesso, luogo e data di nascita).

E’ necessario per:
– iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale,
– essere assunti/e come lavoratori e lavoratrici dipendenti,
– iniziare un’attività lavorativa autonoma,
– concludere qualunque contratto (affitto, vendita, ecc..),
– aprire un conto corrente bancario,
– e altro ancora…


1. Cittadino straniero già presente in Italia
Il cittadino extracomunitario già regolarmente soggiornante in Italia, che sia ancora sprovvisto di codice fiscale, può farne richiesta personalmente, o tramite persona delegata, presso l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate. Può farne richiesta anche per i familiari a carico.

Documenti necessari per richiedere e ottenere il codice fiscale
– permesso di soggiorno valido, oppure
– fotocopia del passaporto

A chi rivolgersi?
Agenzia delle Entrate


2. Cittadino straniero all’estero
Per il cittadino extracomunitario che deve fare ingresso in Italia per motivi di lavoro (autonomo o subordinato) o per ricongiungimento familiare, lo Sportello unico per l’immigrazione in un primo momento richiede all’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui non sia stato indicato nella domanda di nulla osta alcun codice fiscale, l’ attribuzione di un codice numerico provvisorio.
Al momento della richiesta del permesso di soggiorno, che deve essere fatta dallo straniero presso lo Sportello unico entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, lo Sportello richiede all’Agenzia delle Entrate, in alternativa:
– la conversione del codice fiscale provvisorio, precedentemente attribuito, in codice fiscale alfanumerico definitivo;
– la ‘verifica’ del codice fiscale del cittadino che ne sia già in possesso e lo abbia indicato sulla domanda di nulla osta o dichiarato allo Sportello al momento della richiesta del permesso di soggiorno.

In ogni caso lo Sportello unico rilascia al cittadino il certificato di attribuzione del codice fiscale.


3. Duplicato del codice fiscale
In caso di smarrimento, furto (da denunciare alle autorità di Pubblica Sicurezza) e distruzione del certificato cartaceo o del tesserino plastificato, può essere richiesto il duplicato con le stesse modalità dell’attribuzione.

Il duplicato del tesserino plastificato si può chiedere:
– presso gli Uffici periferici dell’Agenzia dell’Entrate con appositi moduli;
– agli sportelli self service del Ministero delle Finanze presenti negli Uffici relazioni con il pubblico dei Municipi e della Prefettura, presso gli Uffici finanziari e in alcuni Uffici Postali, centri commerciali e aeroportuali, ecc;
– tramite telefono automatico; la richiesta potrà essere effettuata una sola volta nell’arco dell’anno. Il servizio è erogato tramite il “Sistema Telefonico Automatico” dell’Agenzia delle Entrate che risponde al numero 848.800.333.


N.B. Novità per richiedenti protezione internazionale

Con la comunicazione n. 8 del 26 luglio 2016 dell’Agenzia delle Entrate è stata introdotta una nuova procedura per l’attribuzione di un codice fiscale numerico provvisorio ai richiedenti protezione internazionale.
Prevede la conversione a codice fiscale alfanumerico definitivo solo al momento della decisione favorevole alla richiesta di protezione internazionale della Commissione territoriale o del ricorso in tribunale.

Per l’ASGI e molte associazioni con questa nuova prassi vengono negati i diritti fondamentali in quanto con il codice provvisorio “si riscontra l’impossibilità di accedere al Servizio Sanitario Nazionale, di iscriversi ai tirocini formativi, di partecipare ai corsi di formazioni professionale, di accedere al lavoro, di ottenere la residenza e/o il rilascio dei farmaci con la prescrizione medica anche a causa dell’incapacità dei sistemi operativi telematici di riconoscere la validità del codice fiscale così assegnato”.

– Messaggio INPS del 28 luglio 2017: Codice fiscale numerico per richiedenti asilo. Aggiornato il software per le denunce individuali Uniemens

Dal 15 novembre 2017, a seguito di un aggiornamento dell’applicativo VESTANET, le ricevute di presentazione delle istanze di protezione internazionale e i permessi di soggiorno per richiesta asilo e “Dublino” riporteranno il codice fiscale alfanumerico del richiedente e non più quello numerico.
Da tale data quindi tutto torna come prima della comunicazione del 26 luglio 2016. Rimane il grosso problema delle migliaia di richiedenti asilo che hanno ancora il codice provvisorio.
In molti uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate Presso è possibile
ottenere l’assegnazione del CF alfanumerico dietro richiesta motivata e
documentata (contratto di lavoro, contratto di affitto…).