da La Stampa del 2 aprile

La scuola per l’infanzia va garantita a tutti i minori in condizioni di parità

Il Ministero dell’Interno, afferma il prefetto di Torino, ha concordato con l’avviso di questa prefettura secondo cui alla luce delle norme vigenti, i minori stranieri sul territorio, indipendentemente dalla regolarità del soggiorno, hanno diritto all’istruzione nelle scuole di ogni ordine e grado.

Non sussiste alcun obbligo per il comune di Torino, o per altri uffici pubblici, di segnalare alle Autorità competenti la situazione di irregolarità dei genitori dei minori da iscrivere alla scuola dell’infanzia. È quanto precisa il prefetto di Torino Paolo Padoin in seguito alla questione sollevata dall’Assessore alle politiche educative del comune di Torino, sulla necessità, da parte dei genitori di esibire il permesso di soggiorno per iscrivere il minore straniero alla scuola per l’infanzia, con conseguente obbligo di denuncia da parte del Comune dei bambini iscritti alle scuole materne dei figli di immigrati irregolari o clandestini.
«Il ministero dell’Interno – precisa il prefetto di Torino – ha concordato con l’avviso espresso da questa prefettura secondo cui alla luce delle norme vigenti, ed in particolare dell’articolo 38 del T.U.Immigrazione e dell’art.45 del D.P.R. 349/99, i minori stranieri presenti sul territorio, indipendentemente dalla titolarità di un permesso di soggiorno, hanno diritto all’istruzione nelle scuole di ogni ordine e grado»