Anche dalla Grecia Welcome! Indietro non si torna

Comunicato delle associazioni di Patrasso e Igoumenitsa per la manifestazione di Venezia

Welcome!
Patrasso 20 Gugno 2010
Negli ultimi anni moltissime persone provenienti dall’Asia e dall’Africa hanno lasciato il loro paese ed hanno iniziato il loro viaggio verso l’Europa alla ricerca di libertà, sicurezza e dignità.
La Grecia e’ il primo paese raggiunto dai rifugiati che viaggiano verso Occidente cercando una vita migliore e più sicura.
Invece di accogliere Afgani, Somali e Sudanesi e tutti gli altri migranti sul suo territorio, il nostro paese non li riconosce come persone che hanno bisogni e diritti e continua ad arrestarli e a trattarli come criminali.
Refugees in Greece don’t have the right to asylum, don’t have a shelter to stay, can’t have access to medical care and can’t have a job or any other social protection.
I rifugiati in Grecia non hanno diritto d’ Asilo, non hanno la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno, non hanno accesso alle cure mediche e non possono avere un lavoro o alcuna protezione sociale.
Un grosso numero di rifugiati ora vive in posti abbandonati, per strada o nelle campagne in capanne di cartone cercando di sopravvivere per trovare un modo di continuare il loro viaggio della libertà verso altri paesi europei.
Quindi le frontiere ad Ovest come le città di Patrasso ed Igoumenitsa sono i posti dove i rifugiati vanno per attraversare le frontiere interne dell’Adriatico e raggiungere l’Italia.
Ma la fine del viaggio, purtroppo non e’ quasi mai quella sperata. Nascosti sotto i camion o rinchiusi dentro a scatole tra le merci, i rifugiati perdono le loro vite, come e’ successo questa settimana in una nave che da Igoumenitsa raggiungeva Ancona. 4 persone sono state trovate dal personale della nave , uno di loro era già morto per asfissia.
Quando hanno raggiunto i porti in Italia non hanno ricevuto il giusto trattamento di cui avrebbero avuto diritto.
L’Italia e gli altri stati europei, anche se a conoscenza della situazione in Grecia , della totale assenza del rispetto per i diritti umani e della pericolosità per la vita dei migranti continuano a rimandare la gente che arrestano nei loro paesi senza neppure dare loro la possibilità di raccontare le loro storie e chiedere protezione.
Ancora una volta rimandati in Grecia i migranti vengono nuovamente arrestati e tenuti in prigioni sovraffollate dove vivono in condizioni disumane.

Il 20 giugno il mondo ricorda i rifugiati. Stiamo usando questo giorno non solo per ricordare la ragione che rende queste persone rifugiati ma soprattutto per protestare contro il trattamento che queste persone ricevono dall’Europa. Stiamo denunciando le condizioni dei profughi che vivono in Grecia e il modo in cui vengono trattati dai governi, dalla polizia e dalla guardia costiera italiane e greche.

Stiamo protestando per il diritto d’asilo, il diritto alla protezione e all’accoglienza.
Stiamo chiedendo asilo per tutti i rifugiati, speciale trattamento e protezione a tutti i bambini, le vittime di tortura, le famiglie e i disabili.
Stiamo lottando per aprire le frontiere interne in Europa e per il diritto di ogni persona di essere libera e di poter decidere in quale posto vuole vivere la sua vita.
I governi dell’Unione europea sono uniti nella guerra contro i rifugiati e stanno facendo leggi per impedire loro di entrare e rimanere in Europa. Questi Stati pensano di risolvere il “problema” dell’immigrazione ricorrendo alla violenza di eserciti congiunti e dispiegando misure militari. Stiamo rispondendo unendo insieme le nostre voci, dalla Grecia e dall’Italia. Stiamo affrontando la realtà dei rifugiati che devono essere protetti mostrando loro solidarietà e combattendo al contempo insieme per i diritti.
Stiamo portando avanti un’azione comune, lo stesso giorno in tutti i porti dell’Adriatico per parlare di quello che succede alle frontiere e per chiedere protezione per i rifugiati.
A Patrasso faremo un’iniziativa a piazza Olga (Platia Olga) con un grande presidio, con tutti i migranti che vivono in questa città.
Porteranno la loro musica, l’arte, la cultura per mostrare ai cittadini chi sono e da dove vengono.
Proietteremo un video sulle azioni fatte dal nostro gruppo e la storia locale della vita dei rifugiati .
Invitamo tutti i cittadini di Patrasso a partecipare a questa iniziativa sui porti per unirci nella lotta per i rifugiati.

(a causa di ragioni tecniche l’iniziativa si svolgerà martedì 22)

(Traduzione di Anna Milani)