Padova. Sherwood Festival – Welcome! Indietro non si torna

Domenica 20 Giugno 2010, ore 21.00 - @ Critical Book and Wine "Indipendencia y Libertad" Parcheggio Nord Stadio Euganeo, Padova

– Ore 20.00 – Cena proposta dalla Comunità somala di Padova.

– Ore 21.00 – Dibattito con: Dagmawi Yimer, regista di C.A.R.A. Italia; Alessandra Sciurba, Università di Palermo e Melting Pot Europa; un rappresentante di Medici Senza Frontiere.

A cura di Progetto Melting Pot Europa, in collaborazione con l’Ass.ne Razzismo Stop Padova.

– Proiezione del film C.A.R.A. Italia e del video Indietro non si torna sui respingimenti tra Grecia e Italia.

– Nello spazio Open Live: Esibizione della Scuola di Danza Africana Edo Cultural Troup Edorodion. Spettacolo di danza medio-orientale a cura dell’Associazione I cinque elementi, coreografia di Roberta Agnoletto.

– Esposizione delle mostra fotografica Il cerchio spezzato di Angelo Aprile.

– Presentazione della Giornata di mobilitazione


Recensione di C.A.R.A. Italia, film di Dagmawi Yimer, tratta da Pisa Notizie

“Prodotto nell’ambito dell’Archivio Audiovisivo delle Memorie Migranti, il film è stato girato quasi interamente all’interno del Centro per Rifugiati e Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto a poche decine di chilometri da Roma (il C.A.R.A., appunto). Firmato da Dagmawi Yimer, “C.A.R.A. Italia” non è un’inchiesta, né un film di denuncia, bensì il racconto molto asciutto della vita quotidiana nei Centri di Accoglienza dalla prospettiva di due ragazzi somali, sorretti dal sogno di poter frequentare un giorno l’università e invece costretti a galleggiare nel vuoto e nell’incertezza dell’ospitalità italiana.
Reduce dal successo di “Come un uomo sulla terra”, Dagmawi Yimer racconta la storia di Hassan e Abubakar, ragazzi somali di 20 e 21 anni, nati e cresciuti insieme a Mogadiscio durante la guerra civile. Compagni di classe alle elementari, si sono ritrovati a Tripoli durante la fuga verso l’Europa e infine nel C.A.R.A. Attraverso la voce di Hassan, il documentario racconta l’attesa frustrante del riconoscimento dello status di rifugiato nel vuoto del centro e lo smarrimento dopo averlo ottenuto, senza sapere più dove dormire e dove mangiare. Un impietoso sguardo dall’interno sull’accoglienza che il nostro paese riserva a chi è cresciuto nel mito dell’Europa democratica e civile.”

Tratto da Libreria Griot

“Ha scritto Igiaba Scego sull’Unità: Il viaggio è stato l’argomento del suo precedente documentario (dove è coautore assieme ad Andrea Segre), un lavoro che ha avuto grande successo di critica e pubblico. Ora Dagmawi Yimer va più a fondo: si è reso conto sempre sulla propria pelle, che un richiedente asilo vive un analogo calvario anche quando approda in Italia. Nei centri i giovani richiedenti asilo vivono sospesi in un non-luogo dove si possono espletare solo le funzioni primarie.”

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