Unhcr – Appello all’UE per migliorare il sistema d’asilo in Grecia

La Commissione Europea ha annunciato ieri che il governo greco ha richiesto il dispiegamento di personale del Rapid Border Intervention Team di FRONTEX – l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne – per ricevere assistenza al confine con la Turchia.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) comprende la difficile situazione che la Grecia si trova ad affrontare. Il confine tra Turchia e Grecia è diventato il primo varco di accesso all’Unione Europea per i migranti irregolari e i richiedenti asilo. Secondo fonti governative greche, centinaia di persone attraversano il confine ogni giorno e il costo in vite umane di questa situazione aumenta ogni mese. L’UNHCR è a conoscenza di 44 persone annegate quest’anno nel tentativo di attraversare il fiume Evros, ma si teme che la cifra reale sia ben più alta. Proprio la scorsa settimana è stata denunciata l’ennesima scomparsa.

Tra quelli che riescono ad arrivare in Grecia, alcuni vengono rimandati in Turchia in base a un accordo tra Turchia e Grecia. La situazione umanitaria dalla parte greca del confine è critica, molte persone sono detenute in condizioni pessime, come recentemente evidenziato dallo Special Rapporteur delle Nazioni Unite per le indagini sulla tortura, Manfred Nowak, dopo un sopralluogo nell’area. È una situazione che richiede la fornitura immediata di ripari, assistenza medica e supporto psicologico.

Benché concordi sulla necessità di controllare le frontiere esterne dell’Unione Europea, l’UNHCR avverte che le necessità legate all’asilo non devono essere trascurate. L’UNHCR chiede al personale di FRONTEX di accertarsi che tutte le persone in cerca di protezione internazionale vengano identificate e affidate alle autorità competenti. Attualmente questo aspetto costituisce una grande sfida per la Grecia, visto il malfunzionamento del suo sistema di asilo. Nella migliore delle ipotesi, l’accesso alla procedura è difficoltoso. In base a quanto l’UNHCR ha potuto osservare direttamente la procedura stessa non ottiene risultati adeguati nell’individuare le persone che hanno necessità di protezione. Per queste ragioni l’UNHCR sta lavorando in stretto contatto con le autorità greche e con i partner dell’Unione Europea per la riforma del sistema di asilo. L’Agenzia dell’ONU apprezza gli sforzi del governo greco, ma la riforma non è ancora pronta.

L’UNHCR chiede che l’Unione Europea e i suoi Stati membri dimostrino la loro solidarietà alla Grecia accelerando il loro supporto al governo greco per aiutarlo a migliorare il proprio sistema di asilo fino a raggiungere gli standard. Nel frattempo, continua a chiedere ai governi degli stati europei di non rimandare i richiedenti asilo in Grecia, in deroga al Regolamento Dublino II.