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Tesi di laurea – Il diritto all’unità familiare del cittadino extracomunitario

di Chiara Puglisi

Il ricongiungimento familiare è espressione del diritto al mantenimento dell’unità familiare, in quanto lo straniero legittimato a soggiornare in Italia può far entrare talune categorie di familiari.
Nel tempo si sono succedute diverse normative che regolano la materia, dalla legge Turco-Napolitano all’attuale redazione del Testo unico sull’immigrazione.
Il diritto all’unità familiare ha ricevuto un ampio riconoscimento anche nella giurisprudenza costituzionale che se nella sua prima fase aveva seguito un chiaro indirizzo garantista, nei suoi sviluppi più recenti ha ridimensionato la portata delle precedenti affermazioni, distinguendo tra famiglia nucleare e altre relazioni affettive.
La procedura per il ricongiungimento familiare si articola in due fasi connesse tra loro: la prima presso lo Sportello unico dell’immigrazione della Prefettura e la seconda presso la rappresentanza consolare.
Allo straniero chiamato in Italia viene rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di famiglia, per una durata pari a quella del permesso del familiare che ha richiesto il ricongiungimento.
La materia oggetto di questa tesi si ricollega all’esperienza di tirocinio che ho svolto presso uno Sportello Immigrati del Patronato Acli, grazie alla quale ho potuto raccogliere materiale interessante da consultare come la pratica di ricongiungimento presente nella tesi nonché gli esempi di casi reali riportati anch’essi.

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Il diritto all’unità familiare del cittadino extracomunitario