Padova – Un primo marzo per la conquista dei diritti

Appello per una manifestazione con i lavoratori della logistica nello spirito della Carta di Lampedusa.

In questi ultimi mesi i poteri forti legati alla logistica, Interporto, Legacoop, Artoni, Aspiag, stanno mettendo in atto, in linea con quanto sta succedendo a Bologna attorno al caso Granarolo, un’offensiva antisindacale volta ad eliminare la presenza dei Cobas e delle realtà sindacali non colluse, da alcuni importanti poli logistici .

In questa offensiva senza precedenti, che ha portato a licenziamenti di massa, licenziamenti politici, cariche della polizia, denunce, arresti e atti di rappresaglia di vario tipo, si inserisce anche Confindustria di Padova che, nell’incontro in Prefettura, indica come pericolo numero uno le lotte sacrosante della logistica per la conquista di condizioni di lavoro dignitose, contro le mafie vere e quelle camuffate. Non è un caso che, in alcune delle ultime vertenze (vedi Artoni e Aspiag/Interporto), la posizione assunta dalla Prefettura si sia rivelata molto sbilanciata a favore del versante padronale, il quale si sta ponendo un unico obiettivo: cancellare i Cobas, per avere campo libero nel determinare rapporti di lavoro fuori da ogni tipo di controllo.

Contro tutto ciò e per rilanciare con maggiore forza la necessità di estendere ovunque la lotta collegandola a tutte quelle situazioni del mondo del lavoro che vengono sottoposte tutti i giorni ad attacchi pesantissimi (vedi la vicenda della Elettrolux e di tutte quelle aziende, dove, in nome della crisi si chiedono tagli della busta paga del 30/40 %) proponiamo a tutti di essere in piazza a Padova Sabato Primo Marzo 2014 in un corteo che arriverà sotto le finestre di Palazzo Santo Stefano.

E’ un appello che rivolgiamo a tutti, per difendere i diritti continuamente calpestati e per conquistarne di nuovi. Ai rifugiati abbandonati dalle istituzioni, agli sfrattati che difendono il loro diritto all’abitare, a quanti vogliono riscrivere una nuova geografia dei diritti, per tutti, a partire dalla carta di Lampedusa, il nostro diritto scritto dal basso, che vogliamo affermare contro i confini, lo sfruttamento ed i ricatti.

Vogliamo farlo a partire dalle vertenze reali, dalle lotte vere in atto oggi, a Padova e in tutti i territori limitrofi, che raccontano quanto i ricatti nel mondo del lavoro, nei confronti dei migranti, diventino ricatti nei confronti di tutti i lavoratori costretti ad accettare condizioni indegne. L’ennesima immagine di un degrado, che abbiamo visto solo poche settimane fa a Lampedusa, dentro il Cpsa di contrada Imbriacola, con le docce disinfestanti contro i migranti denudati, preludio ad una serie infinita di discriminazioni e umiliazioni che sono all’ordine del giorno in tutta Europa.

Contro i ricatti nel lavoro

Per la conquista di nuovi diritti

Per il reddito ed il diritto all’abitare

Contro i confini dell’Europa dell’austerity

Manifestazione a Padova, Sabato 1 marzo 2014

ADL Cobas

Aderiscono:
Adl Venezia, Adl Cobas Verona, Adl Cobas Bassa Padovana, Adl Cobas Vicenza, Adl Cobas Schio, Adl Cobas Rovigo, Adl Cobas Treviso, Cesp Padova, Coordinamento studenti medi Padova, Cobas Scuola Padova, Rsu Adl Cobas Comune, Rsu Adl Cobas Agenzie fiscali, Comitato Acqua Bene Comune Padova, Cso Pedro, Ass. Razzismo Stop Padova, Casa dei Diritti Don Gallo Padova, Palestra “Combatto Anch’io Padova” , Rasc Veneto (Asc Padova, Asc Verona, Asc Vicenza, Asc Treviso, Asc Venezia ), Polisportiva San Precario Padova, Ass. Sport alla Rovescia, MeltingPot.org, Cs Rivolta, Ass. Razzismo Stop Venezia-Mestre, Cs Morion, Sale Docks, Cs Bocciodromo, Ztl Wake up!, Casa dei Beni comuni Treviso, Cs Bruno Trento, Asc Trento, Associazione Ya Basta, Asu Padova.

Per adesioni:
info@adlcobas.org
www.adlcobas.it