La Carta di Lampedusa per i bambini e le bambine #MakeEuropeNotBorders

La storia di Madiba nel suo viaggio per la libertà

Perché questo Progetto?
La continua spettacolarizzazione da parte dei media del confine, degli sbarchi/invasione e dei migranti da un’idea fuorviante della realtà sia agli adulti ma soprattutto ai bambini e alle bambine che continuamente sono sottoposti a falsità mediatiche e versioni distorte, non trovando spesso risposte alle loro domande, nonostante le nostre scuole si arricchiscano giorno dopo giorno del sapere e dell’intelligenza di migliaia di bimbi e bimbe figli/e della migrazione.
La risposta ai nuovi arrivi (con il loro portato di morte ed ingiustizia) è ancora una volta improvvisata e inadeguata per chi cerca di fuggire da conflitti e guerre e per sottrarsi ad un presente di distruzione e miseria.
Il falso piano di intervento intrapreso dal Governo nazionale con l’operazione “Mare Nostrum” non solo non ha fermato le stragi in mare, aumentando solo la militarizzazione della frontiera esterna e delle coste, ma è un piano totalmente incapace di porre all’Europa due rivendicazioni fondamentali: la sospensione del Regolamento di Dublino (per la libertà di movimento e di scelta all’interno dei paesi Ue) e i percorsi di arrivo garantito (per quanto riguarda le frontiere esterne).
Sulla terra ferma intanto sempre più persone vengono rinchiuse ingiustamente nei CIE e le condizioni di vulnerabilità dei migranti in arrivo (fra loro molti minori e donne) e lo sfruttamento e la precarietà di quelli da tempo soggiornanti nel nostro paese continuano ad aumentare.
Per questo il 6 giugno durante il festival “Interazioni 2014” l’ Ass. Rumori Sinistri e Casa Madiba in collaborazione con il Progetto Melting Pot hanno presentato un racconto dal titolo “La storia di Madiba nel suo viaggio per la libertà’ liberamente tratto da “La Carta di Lampedusa approvata il 1 febbraio sull’isola più spettacolarizzata e militarizzata del Mediterraneo.
Questo racconto è rivolto a bambini e bambine delle scuole materne ed elementari (in particolar modo), alle loro famiglie e agli insegnati e nasce dalla necessità di trasmettere i principi de “La carta di Lampedusa” anche ai più piccoli.
Partendo dalla narrazione, infatti, abbiamo cercato di dare voce a storie reali per far comprendere l’importanza dei diritti per tutti e tutte, delle libertà in senso lato (di movimento, di scelta, di resistenza, di restare) e del ruolo giocato da leggi e politiche del confine e della frontiera responsabili di queste stragi nel mare Mediterraneo e dello sfruttamento di migliaia di persone.
Abbiamo accompagnato la narrazione con disegni che raffiguravano i vari racconti supportati da alcuni scatoloni per ricomporre di volta in volta dei grandi puzzle raffigurando parti del racconto. Il tutto supportato da voci narranti e musiche autoprodotte.
Questo secondo noi è un passaggio molto importante perché è solo a partire dal coinvolgimento dei più piccoli che insieme alle proteste e alle lotte che si stanno dando in tutta Europa (si veda l’iniziativa del 13 giugno alle Ambasciate o del 21 giugno con il No borders Train) che possiamo far comprendere sia a bambini che alle loro famiglie che privare le persone della libertà di movimento/spostarsi e di decidere/scegliere lo spazio in cui stare “è un’inaccettabile violazione dei più elementari diritti, nonché il fondamento di quella grande menzogna che vorrebbe criminale, con l’accusa di clandestinità” chi cerca solo un futuro degno per se e per i propri affetti.
Noi non vogliamo essere complici di quanto sta avvenendo e non vogliamo che queste colpe ricadano sui nostri bambini e le nostre bambine e il loro futuro.

Buon lavoro a tutti e a tutte utilizzate il testo, diffondetelo!
#MakeEuropeNotBorders

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