No ai respingimenti dall’Italia alla Grecia: storica sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Vinto il ricorso "Sharifi et al. contro Italia e Grecia" sui respingimenti sommari dai porti dell'Adriatico di 35 richiedenti asilo (tra cui 10 bambini)

Storica sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Trentacinque richiedenti asilo afghani, sudanesi ed eritrei hanno vinto il ricorso presentato dai loro avvocati nel 2009 contro Italia e Grecia, i cui governi sono stati accusati di aver messo in atto espulsioni sommarie dai porti delle città dell’Adriatico – Venezia, Ancona, Bari e Brindisi- verso la Grecia e in particolare la città di Patrasso e di aver violato i diritti fondamentali dei ricorrenti.

Secondo la sentenza, Italia e Grecia hanno violato la Convenzione Europea a salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e, in particolare, l’articolo 3 (“nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”), l’articolo 13 (“ogni persona i cui diritti e le cui libertà riconosciuti nella presente Convenzione siano stati violati, ha diritto a un ricorso effettivo davanti a un’istanza nazionale, anche quando la violazione sia stata commessa da persone che agiscono nell’esercizio delle loro
funzioni ufficiali”
) e l’articolo 4 del Protocollo n. 4 allegato (“le espulsioni collettive di stranieri sono vietate”).
I richiedenti asilo ricorrenti avranno il diritto ad un risarcimento pecuniario di circa 5000 euro.

Un grandissimo risultato reso possibile da chi ha raccolto le procure in Grecia e dalla tenacia dell’Avv. Alessabdra Ballerini che non ha mai smesso di credere di poter arrivare fino in fondo, coadiuvata dai preziosi consigli di Fulvio Vassallo Paleologo e dal lavoro di Luca Mandro. E poi una grande soddisfazione per Melting Pot Europa. Le procure dei ricorrenti sono state infatti raccolte da Alessandra Sciurba durante uno dei suoi viaggi a ritroso sulle rotte dei respingimenti. Lei, insieme al giornalista afghano Basir Ahang ed Anna Milani della rete tutti i diritti per tutti di Venezia (che non ha mai smesso di denunciare le violazioni al port) ha infatti documentato le storie, le violenze, le violazioni subite dai migranti sulla rotta dell’Adriatico. Una vittoria che segna un passaggio importante per tutti quelli che in questi anni si sono battuti contro le violazioni dei diritti fondamentali dei richiedenti asilo che dalla Grecia arrivano nei porti italiani dell’Adriatico.

(a breve un commento più approfondito)

Questo il testo della sentenza (in francese)