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Camminando. A Trento i profughi raccontano la loro odissea a teatro

Momento centrale della rappresentazione è stata la ricostruzione dell'audizione davanti alla Commissione

Una “compagnia teatrale” del tutto inedita ha esordito sabato 2 gennaio a Trento in uno spettacolo che ha narrato un difficile viaggio, quello della speranza in fuga da guerre, violenze e persecuzioni. E a raccontare questo viaggio sono stati, sul palco del Teatro Portland, gli stessi profughi, in particolare i richiedenti protezione internazionale ospitati presso le “Ex Caserme” delle Viote del Bondone a Trento.

Sul palco i migranti hanno portato le loro emozioni e i loro sentimenti, dando anche prova, nei testi, del percorso di apprendimento della lingua italiana che rappresenta una delle attività centrali del progetto di accoglienza. Dal doloroso distacco dai propri cari all’iter della richiesta di asilo, lo spettacolo ha raccontato in modo simbolico ma al contempo esauriente il percorso dei profughi fra speranze, difficoltà, delusioni ma anche, spesso, gioia e rinascita in una nuova e più serena esistenza.

Momento centrale della rappresentazione è stata la ricostruzione dell’audizione davanti alla Commissione statale incaricata di valutare la domanda d’asilo, il passaggio più delicato nel percorso dei richiedenti protezione internazionale poiché dal pronunciamento della stessa Commissione dipende il futuro dei migranti accolti. Allo spettacolo è seguito un momento conviviale negli spazi del Teatro Portland, al quale hanno partecipato i profughi e il pubblico intervenuto alla serata.

L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione di promozione sociale Infusione, fra i partner della rete dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale in Trentino coordinata dal Cinformi, Centro informativo per l’immigrazione della Provincia autonoma di Trento.

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