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Ancona – Giornata di formazione in materia di asilo: il colloquio personale fra il richiedente protezione internazionale e la Commissione Territoriale

Martedì 22 marzo 2016 presso la sede del CSV in via della Montagnola 69/a, Ancona. Ambasciata dei Diritti in collaborazione con il Progetto Melting Pot Europa

Attenzione! Comunichiamo di aver raggiunto il numero massimo di iscrizioni, quindi non sarà più possibile inviare richieste per accontentare tutti coloro che sono rimasti fuori stiamo organizzando una ripetizione del corso a data da stabilirsi.

Giornata di formazione in materia di asilo: il colloquio personale fra il richiedente protezione internazionale e la Commissione Territoriale

Il colloquio personale fra il richiedente asilo e la Commissione Territoriale è uno dei passaggi più delicati dell’iter per la richiesta di protezione internazionale, infatti la Commissione può decidere di garantire al richiedente una protezione e quindi una certa stabilità oppure può formulare un giudizio negativo, costringendo il richiedente asilo che voglia portare avanti la sua istanza a presentare un ricorso giurisdizionale, chiedendo quindi ad un giudice di valutare la legittimità della decisione presa dall’autorità.
Dai dati circa gli esiti delle audizioni presso le Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione Internazionale emerge un elevato numero di dinieghi: la media nazionale è del 51% con punte del 80-90% in alcune parti d’Italia. Queste percentuali rappresentano un segnale allarmante da indagare sotto diverse lenti d’ingrandimento.
E’ possibile individuare uno dei fattori determinanti di questo trend nelle modalità di operare delle Commissioni Territoriali, le quali, nell’esame delle motivazioni addotte dal singolo richiedente asilo, da un lato fanno gravare sul richiedente asilo un onere della prova troppo elevato, chiamato a fornire prove e spiegazioni di cui spesso non è in possesso, e dall’altro sovrappongono all’esame individualizzato delle motivazioni addotte dal singolo richiedente asilo un altro tipo di valutazione basato sulla provenienza geografica del richiedente, contravvenendo così alle norme generali in materia d’asilo. A comprovare l’operare approssimativo delle Commissioni Territoriali sta l’elevata percentuale dei ricorsi accolti dai Tribunali ordinari o dalle Corti d’Appello che in sede di ricorso giurisdizionale hanno riconosciuto una forma di protezione ai richiedenti.
Tuttavia è innegabile che molti richiedenti asilo giungano all’audizione senza avere chiara il tipo di procedura ed i criteri che la Commissione Territoriale adotterà per esaminare le loro richieste di protezione, di frequente i richiedenti asilo non sono in grado di spiegare la loro situazione per il Commissario ed inciampano spesso in incongruenze e mancate spiegazioni determinate dalla poca familiarità che il richiedente asilo ha con le modalità del colloquio.
Il ruolo perciò dell’operatore o del volontario nell’accompagnare e nel preparare il richiedente asilo all’audizione è quindi un elemento determinante per assicurare una buona qualità della stessa.
La giornata formativa si propone l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato della normativa e di fornire gli strumenti necessari per conoscere il contesto in cui avvocati, mediatori, operatori e volontari, impegnati a vario titolo nell’accoglienza, vanno ad operare.


Programma e relatori

Ore 9.00 – 9.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti

Ore 9.30– 13.30
L’accesso alla protezione internazionale nell’ordinamento italiano
– Organizzazione e funzioni della Commissione Territoriale e Nazionale
– Contenuto della domanda di protezione internazionale
– La natura dell’accertamento del diritto alla protezione internazionale
– La disciplina dell’esame del richiedente
– Lo scrutinio della domanda di protezione, la valutazione delle prove e gli indicatori di veridicità
– Diritti e condizione dei richiedenti nelle more della procedura a seguito del D.lgs.n.142/2015

Ore 13.30-15.30 pausa pranzo

Ore 15.30– 17.30
Protezione umanitaria ed asilo costituzionale
– Rimedi giurisdizionali e diritto al patrocinio a spese dello Stato
– Casistica

Relatore:

Avv. Paolo Cognini, Foro di Ancona


Modalità di iscrizione

Per effettuare l’iscrizione al corso di formazione saranno necessarie queste due operazioni:
1) Inviare il modulo di richiesta per verificare la disponibilità di posti (che verrà comunicata via mail)
2) Una volta verificata la disponibilità, procedere all’invio della ricevuta di versamento della quota per perfezionare l’iscrizione (che verrà confermata via mail)

Modulo di iscrizione

– Scarica il modulo:
mp220362016.doc

Email iscrizione

ambasciata@glomeda.org

Quota di iscrizione

50 euro (Iva inclusa)
Enti locali esenti IVA ai sensi dell’art. 14, comma 10, Legge 537/93

Modalità di pagamento

Bonifico su c/c bancario
Banca Prossima
IBAN: IT31C0335901600100000016824
Intestato a: Ambasciata dei Diritti Marche. – Onlus.
Causale: MP220316 + NOME E COGNOME DEL PARTECIPANTE

Attestati

Al termine del corso verrà rilasciato a tutti i frequentanti un attestato di partecipazione

Sede del corso

Sede CSV (centro servizi per il volontariato)
via della Montagnola 69/4
Ancona



Materiali utili:

Hungarian Helsinki Committee, 2013, “Credibility Assessment in Asylum Procedures. A Multidisciplinary Training. Volume 1”
Hungarian Helsinki Committee, 2015, “Credibility Assessment in Asylum Procedures. A Multidisciplinary Training. Volume 2”
UNHCR, 2011, “Handbook and guidelines on procedures and criteria for determining the refugee status”
SenzaConfine e A Buon Diritto, luglio 2013, “Le voci sospese”
CdG sentenza del 22 novembre 2012, C-277/11, M.M. v. Ministry for Justice Equality and Law Reform Irleand
CEDU, 2010, R.C. v. Svezia
CEDU, 2010, N. v. Svezia
CEDU, 2014, A.A. v. Svizzera
CdG, 2 dicembre 2014, Cause riunite da C-148/13 a C149/13, Caso A. B. C. contro Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
Corte Cassazione Civile, SS.UU., sentenza del 17 novembre 2008 n. 27310