Protezione sussidiaria ad un cittadino senegalese: nel Paese d’origine non avrebbe garanzie di subire un processo giusto e una carcerazione umana

Tribunale di Genova, ordinanza del 18 aprile 2016

Foto di Angelo Aprile

Pubblichiamo un’interessante ordinanza con cui il Tribunale di Genova ha riconosciuto la protezione sussidiaria ad un cittadino del Senegal.
In sede di audizione giudiziale il ricorrente ha ribadito il racconto fatto alla Commissione Territoriale (da questa ritenuto generico e con motivazioni “deboli e poco circostanziate“), chiarendo anche, senza incertezze ed in maniera plausibile, alcuni aspetti delle vicenda non emersi in precedenza. Contrariamente da quanto ritenuto dalla Commissione il racconto è coerente, privo di contraddizioni e non inverosimile.
Nella fattispecie il Giudice, valutando come attendibili le fonti tratte dai rapporti internazionali redatti dalle maggiori organizzazioni operanti sui territori, ha ritenuto che la domanda di protezione sussidiaria sia fondata e meriti accoglimento. Il ricorrente rischia effettivamente di subire un grave danno in caso di rientro nel paese d’origine in quanto non avrebbe alcuna garanzia di subire un processo giusto e una carcerazione umana. Sussiste pertanto la circostanza evidenziata al punto b) dell’art. 14 Decreto legislativo 19 novembre 2007 n. 251.

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Tribunale di Genova, ordinanza del 18 aprile 2016