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Amnesty accusa la Svizzera “violazione dei diritti dei bambini” nei migranti respinti alla frontiera

Due membri dell'organizzazione sono stati a Como per incontrare i migranti. "Violazioni dei diritti dei bambini"

Ticino News, 10 agosto 2016 – Emergenza migranti al confine italo-svizzero. Ieri la deputata socialista Lisia Bosia Mirra ha denunciato presunte irregolarità e pratiche dubbie per alcuni respingimenti di migranti all’Italia, soprattutto relativi a minorenni con parenti in Svizzera a cui sarebbe stato negato il ricongiungimento famigliare. Ora arriva anche la denuncia di Amnesty International, come ha spiegato la responsabile Denise Graf a Radio 3i.

Due membri di Amnesty sono stati a Como e hanno trovato dei minorenni che hanno parenti in Svizzera, uno di loro persino il papà, ma non sono stati autorizzati a passare il confine” dichiara Graf all’emittente di Melide. “In questi casi c’è davvero un problema perché l’interesse superiore del bambino è che sia il più presto possibile con il padre o con un parente e non che sia mandato indietro in Italia dove non ha nessuno.

Secondo l’attivista di Amnesty International si tratta quindi di “violazioni della convenzione sui diritti dei bambini.

A chi esprime dubbi sulla veridicità delle storie raccontate da alcuni migranti, Graf risponde seccamente: “Abbiamo la certezza di questi casi perché abbiamo incontrato questi minorenni, li abbiamo intervistati e ci hanno dato pure il contatto dei loro parenti in Svizzera. È chiaro che la situazione è questa.”

Amnesty International intende quindi intervenire presso il Segretariato di Stato per esprimere le proprie preoccupazioni.


ZURIGO (Reuters), 10 agosto 2016 – Amnesty International ha lanciato oggi l’allarme sull’aumento dei migranti bloccati sul confine tra Italia e Svizzera e ha chiesto chiarimenti alle autorità elvetiche sulle notizie di respingimenti di minori che cercavano di raggiungere i loro genitori.

Secondo la Svizzera, il crescendo è dovuto a un aumento di migranti dall’Africa che cercano di giungere in paesi del Nord Europa, come la Germania, e comunque chi vuole presentare domanda d’asilo può farlo senza impedimenti.

Sono centinaia le persone accampate vicino alla stazione di Como, dopo che a luglio la Svizzera ha ristretto gli accessi.

“Siamo preoccupati dalle notizie di minori respinti verso l’Italia alla frontiera svizzera, a cui è stato impedito di ricongiungersi con membri della famiglia in Svizzera”, ha reso noto in un comunicato Amnesty International Svizzera.

“Se un minore ha parenti in Svizzera, che potrebbero occuparsi di lui, la Svizzera dovrebbe esaminare la richiesta di asilo”.

Circa due terzi dei 7.500 migranti che sono arrivati in Canton Ticino sono stati respinti da inizio luglio. In precedenza le autorità elvetiche respingevano in media un migrante ogni sette.

Intanto i migranti respinti da Francia e Svizzera si stanno radunando a Milano. Attualmente sono 3.000 quelli in transito verso altri paesi europei accampati nella città lombarda.

(Brenna Hughes Neghaiwi)