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Distruzione della baraccopoli di Calais, che cosa puoi fare?

Passeurs d'hospitalités - 22 ottobre 2016

Foto: Mara Scampoli (Calais, agosto 2016)

Se non sei a Calais

Il governo sta cercando di far passare la distruzione di quella che per dimensioni potrebbe essere una cittadina e la rimozione forzata dei suoi abitanti per un’operazione umanitaria. Non esitare a diffondere il più possibile informazioni da fonti attendibili su ciò che sta realmente accadendo, tramite email, sui social network e con ogni altro mezzo a tua disposizione.

In Francia stanno girando diverse richieste di organizzare una manifestazione la sera del primo giorno degli sgomberi e il sabato seguente. Alcune voci indicano la data del 24 ottobre. Partecipa alle manifestazioni già organizzate oppure, se nella tua zona non è stato programmato niente, coinvolgi altre persone per organizzarne una.

Se ti trovi all’estero, puoi manifestare di fronte alle ambasciate e ai consolati francesi.

Le persone sgomberate da Calais verranno mandate in 160 Centri di Accoglienza e Orientamento (CAO – vedi qui, qui, qui e qui) in tutta la Francia (tranne Île-de-France e Corsica), che andranno ad aggiungersi ai CAO già esistenti. Quindi ci sarà sicuramente un CAO non troppo lontano da casa tua. Non abbiamo la lista di questi centri.

Puoi ottenere maggiori informazioni dalla pagina Facebook Info Cao, tramite le associazioni nella tua zona (come la Cimade) e la stampa. È importante sapere che cosa succede in questi CAO, cosa succede alle persone portate lì, se esiste il rischio di espulsione e deportazione verso altri Paesi, se i migranti hanno bisogno di sostegno all’interno dei centri o per tornare a Calais. Se ci sono organizzazioni che si sono attivate in relazione ai CAO, contattale.

In vari centri di detenzione ci sono posti riservati a persone sgomberate da Calais, sia che provengano direttamente da Calais oppure da un CAO. In questo documento trovi una mappa dei vari centri e altre informazioni utili per sapere se ce n’è uno nella tua zona. Puoi contattare le organizzazioni e gli attivisti che si occupano di questo tema per sostenerli nel loro lavoro.

Le persone che non intendono restare in Francia e vogliono andare nel Regno Unito non rimarranno nei CAO, ma tenteranno di tornare a Calais o di raggiungere altri campi sul confine britannico. Probabilmente ci saranno arresti e casi di schedatura razziale nelle stazioni e sui treni diretti a Parigi e verso la costa. Se ti capita di assistere ad arresti, schedatura razziale, comportamenti aggressivi o violenti da parte della Polizia, scrivi una testimonianza precisa e dettagliata (luogo, data e ora, ufficiali di Polizia coinvolti, descrizione dei fatti) e contatta il Difensore dei Diritti. Puoi anche passare queste informazioni alle organizzazioni che difendono i diritti umani e i diritti dei migranti nella tua città. Sarebbe utile avere dei cittadini “di guardia” nelle stazioni principali.

Se sei a Calais

È importante che il maggior numero di persone veda le reali condizioni dello sgombero e della distruzione della baraccopoli, quindi cerca di essere presente sul posto o nelle vicinanze. Probabilmente la polizia bloccherà gli accessi per non avere testimoni.

Metà dei poliziotti presenti avrà il compito di impedire ai migranti di riaccamparsi da un’altra parte a Calais, e questo significa schedatura razziale nelle stazioni e per strada, arresti, possibili violenze e nuovi sgomberi dai luoghi in cui i migranti cercheranno un riparo alternativo. Puoi anche mandare le tue storie al Difensore dei Diritti. Ogni forma di denuncia da parte dei cittadini è benvenuta.

I migranti non smetteranno di arrivare a Calais e una dimostrazione di forza da parte del governo non fermerà le migrazioni. È quindi di fondamentale importanza che la solidarietà e la denuncia da parte dei cittadini continuino anche dopo lo sgombero.