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La morte del ragazzo eritreo è una morte annunciata

Comunicato e iniziativa di commemorazione di Bozen Accoglie

La morte del giovane eritreo, peraltro minorenne, sui binari della stazione di Bolzano mentre cercava di raggiungere suo fratello a Francoforte ripropone con drammaticità e violenza il problema dello stato dell’accoglienza ai migranti e profughi e quello ancor più urgente e grave dei minori in transito e non. Assistiamo nuovamente ad una morte annunciata dall’assenza di personale e strutture di prima accoglienza per gruppi vulnerabili, dal persistere della politica miope di separazione dei nuclei familiari.
Strutture come Alimarket (un centro di prima accoglienza ndr.) sono riservate a soli uomini e risultano difficilmente raggiungibili da chi arriva in zona stazione. Bozen Accoglie condanna questa ennesima morte annunciata e chiede che le istituzioni preposte si facciano carico di garantire assistenza all’arrivo e una prima accoglienza secondo i termini di legge ai minori accompagnati e non che transitano a Bolzano. A questo proposito chiede che passi decisi verso un’inversione di marcia in questo senso vengano compiuti dalla Provincia e dal Comune di Bolzano, promuovendo l’avvio di progetti SPRAR mirati .

Bozen accoglie invita inoltre Ia cittadinanza

Sabato 26 novembre 2016 alle 14.30
presso il parcheggio bici accanto alla funivia del Renon alla cerimonia laica che si terrà in memoria del giovane eritreo rimasto ucciso.