La mappa degli accordi contro i migranti

Terre libere, febbraio 2017

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Qualcuno continua a chiamarlo post-colonialismo. Ma gli accordi di cooperazione e riammissione tra Unione Europea e paesi terzi contengono tutti gli elementi dello scambio coloniale. “Noi vi paghiamo, voi fate quello che diciamo”.

Nel 2016, solo per fare un esempio, l’Europa ha messo sul piatto 1,8 miliardi di euro in un “Fondo fiduciario di emergenza per la stabilità e per affrontare le cause profonde della migrazione illegale in Africa”. A questi soldi si aggiungono quelli dei singoli paesi negli accordi bilaterali.

A chi vanno questi soldi? Sicuramente non ai popoli. In parte vanno ai regimi (solitamente un gruppo di cleptocrati), in parte tornano al mittente tramite commesse alle aziende europee.

La politica degli accordi di riammissione inizia con le prime migrazioni. Non si è mai fermata. E non ha fermato le migrazioni

Quale la conseguenza? I dittatori diventano più forti e aumentano la repressione. La gente continua a partire, seguendo rotte più lunghe e pericolose. Aumentano i morti lungo le vie delle migrazioni. Nonostante la giustificazione ufficiale (“fermare i trafficanti”), ovviamente i trafficanti guadagnano di più su rotte più lunghe e difficili.

Gli accordi di riammissione stipulati dall’Italia

Paesi Data e tipo dell’accordo
Albania 03/12/2008 (Implementazione di accordi europei)
Algeria 22/07/2009 (Accordi di polizia)
Libia 02/02/2017 (Memorandum d’intesa)
Marocco 27/07/1998 (Accordo)
Tunisia 09/02/2017 (Accordo quadro)
Egitto Accordo di polizia firmato il 18/06/2000 ed entrato in vigore 09/01/2007
Turchia 09/02/2001 (Accordi di polizia)
Ghana 08/02/2010 (Memorandum d’intesa)
Niger 09/02/2010 (Memorandum d’intesa)
Nigeria 12/06/2011 (Memorandum d’intesa)
Senegal 28/07/2010 (Memorandum d’intesa)
Sudan 03/08/2016 (Memorandum d’intesa)
Gambia 29/07/2010 (Accordi tra polizie)
India 21/01/2000 (Accordi tra polizie)
Pakistan 03/2000 (Accordo)
Filippine 28/02/2004 (Accordo)

Gli accordi europei

Tra gli accordi europei (EURA: EU Readmission Agreements) si segnalano quello con l’Albania (1/5/2006), Capo Verde (1/12/2014), Pakistan (1/12/2010), Turchia (1/10/2014).

Altri accordi prevedono la riammissione tra le clausole: Afghanistan (2/10/2016), Etiopia (1/11/2015), Niger (3/05/2016), Nigeria (2/03/2015), Ghana (6/04/2016), India (29/03/2016), Mali (6/12/2016), Marocco (7/06/2013), Tunisia (03/03/2014).

Source: J.-P. Cassarino e siti istituzionali.