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Bolzano: sgomberati i migranti da piazza Verdi

Un comunicato di Bozen Accoglie

Lo sgombero portato avanti in mattinata in Piazza Verdi, con il conseguente allontanamento forzato di una quarantina di persone, in parte richiedenti asilo, tra cui alcuni minori non accompagnati, molti dei quali vistisi costretti a trovare rifugio nei paraggi a causa della chiusura delle strutture deputate alla cosiddetta Emergenza Freddo avvenuta a fine marzo, è l’ennesimo atto irresponsabile da parte di chi continua a pensare che l’accoglienza possa essere gestita attraverso numeri e quote; le quaranta persone forzate a lasciare il proprio giaciglio notturno questa mattina – e le poche cose con cui s’accompagnano – sono l’emblema di una situazione che è destinata a peggiorare drammaticamente con l’aumento degli sbarchi a Lampedusa e in Sicilia e, di conseguenza, le ripercussioni che ciò avrà sull’intera rotta Sud/Nord Europa.
Bolzano, da sempre città di transito, e le istituzioni che la governano hanno il dovere, in particolare in questo momento storico, di attuare politiche di accoglienza dignitose e trasparenti; assistiamo invece ad una politica dello “scaricabarile” tra Comune, Provincia e Commissariato del Governo – a tratti venata da una pericolosa retorica securitaria – che ad altro non porta se non ad associare le questioni relative alle persone rifugiate e richiedenti asilo a quelle inerenti al decoro urbano e a forme di criminalità.
Per questo Bozen Accoglie esige l’immediata apertura di un serio tavolo di confronto con le istituzioni competenti per iniziare un percorso che porti alla da più parti agognata adesione del Comune di Bolzano al Sistema SPRAR, come già hanno fatto diversi comuni sudtirolesi, e alla realizzazione di un centro di transito gestito dalla società civile!

Bozen Accoglie
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