Scafista per necessità

Accolta dal Tribunale di Agrigento la tesi difensiva che invocava la scriminante dello stato di necessità

Photo credit: SOS MEDITERRANEE

Si è svolta stamattina al Tribunale di Agrigento dinanzi alla I sez. Collegiale Penale presieduta da Dott. Melisenda l’ultima udienza del processo a carico di due giovani ventenni presunti scafisti, D. S. senegalese e L. B. gambiano, entrambi difesi dall’Avvocato Avv. Magda Lattuca accusati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I fatti risalgono all’agosto del 2015. Per il senegalese, accusato di essere alla guida del natante, è stata accolta la tesi difensiva che invocava la scriminante dello stato di necessità.

Il giovane è stato assolto da tutti i capi di imputazione: sarebbe stato costretto dall’organizzazione criminale libica a mettersi al timone del gommone con oltre 100 persone a bordo, dietro minaccia di essere ucciso.

Per l’altro imputato invece il Collegio ha deciso la reclusione a due anni e sei mesi di reclusione ritenendolo colpevole. L’ Avv. Lattuca dichiara: “sono soddisfatta per l’assoluzione dell’imputato senegalese tuttavia ritengo che entrambi i ragazzi siano vittime dell’ organizzazione criminale libica, mi riservo quindi di conoscere le motivazioni della sentenza e proporre Appello in riferimento alla posizione del giovane gambiano. Inoltre mi riservo di presentare istanza di riparazione per ingiusta detenzione a favore del mio assistito oggi assolto che ha trascorso in carcere 20 mesi di custodia cautelare.”

– Scarica alla la sentenza (pubblicata il 19 giugno 2017)
Tribunale di Agrigento, sentenza n. 667 del 19 giugno 2017